Dopo Miss Italia nera...
Lunedì 24 Novembre 2008
Ansa.it - 5 novembre 2008 ore 4.43: Barack Obama ha conquistato lo Iowa ed e' diventato matematicamente il 44esimo presidente degli Stati Uniti... Leggi tutto...
Vivi la vita!
Domenica 25 Ottobre 2009
Chiamata a scrivere poche righe sui giovani d’oggi, in qualità di madre e di educatrice…e da dove comincio?! Se penso all’essere giovane oggi... Leggi tutto...
Scontato
Mercoledì 01 Aprile 2009
Girovagando per le strade, osservando le vetrine dei negozi, aprendo i giornali e le nostre cassette postali l’attenzione non può che ricadere... Leggi tutto...
E' arrivato il 3D
Mercoledì 29 Settembre 2010
Alzi la mano chi non ha pensato immediatamente a qualche nuova uscita cinematografica fruibile in 3D. Un paio di occhialoni neri modello Arisa e... Leggi tutto...
Giovani: il talento della chiesa
Domenica 25 Marzo 2007
I giovani sono il “talento” della Chiesa. Lo hanno scritto i vescovi italiani… lo sapevate? Nella sessione di marzo 2006, il Consiglio... Leggi tutto...
Le luci nelle case degli altri
Lunedì 31 Gennaio 2011
Un condominio, quello di via Grotta Perfetta 315. La sua un’amministratrice fuori dal comune, libera e carismatica, adorata da tutti muore in un... Leggi tutto...
Questione di vestiti
Domenica 22 Febbraio 2009
  Molti film o libri hanno trattato la triste realtà dell'olocausto, ma l’umanità continua ad avere bisogno di riconciliarsi con il passato, un... Leggi tutto...
Fratello metallo
Lunedì 22 Dicembre 2008
Fede e Musica si sono intrecciate sin dall’alba dei tempi, in particolare nell’ambito cattolico. Ma appare difficile trovare fuori dall’ambito... Leggi tutto...
“IF YOU THINK TO KNOW PAKISTAN, THINK AGAIN” (SE PENSI DI CONOSCERE IL PAKISTAN, RIPENSACI)
Domenica 27 Febbraio 2011
Non può che apparire borioso il regista del film “Slackistan” nel far scorrere queste parole durante le immagini che compongono il trailer. In... Leggi tutto...
Mission-accomplished!!!
Domenica 28 Gennaio 2007
“The Saints are coming” è il frutto di una ben riuscita collaborazione tra due grandi gruppi della musica rock, U2 e Green Day, che si sono... Leggi tutto...
the special One
Domenica 22 Febbraio 2009
Il titolo di questo articolo è nato con il mio personalissimo sorriso sulle labbra, atto ad interessare il giovane più distratto e un po’ a... Leggi tutto...
Cercalo anche con le unghie
Domenica 21 Gennaio 2007
Si racconta nelle storie dei guru, maestri di spiritualità, che c’era un giovane, bramoso di avere risposte a domande impossibili che... Leggi tutto...
I martiri non uccidono i bambini
Domenica 20 Novembre 2005
Certo non ce la immaginiamo così la Russia. Gia, la Russia. Sui libri di Storia si sono dimenticati di scrivere l’ultimo capitolo (o forse non... Leggi tutto...
L'occhio guardato
Venerdì 25 Aprile 2003
Non molto tempo fa ho ascoltato, con grande attenzione devo dire, la conversazione animata e partecipata di un gruppo di giovani. Tema: Grande... Leggi tutto...
Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male
Domenica 23 Gennaio 2005
« Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male » (Rm, 12,21) Giovanni Paolo II nel messaggio per la XXVIII... Leggi tutto...
Home Vangelo Giovane Cercalo anche con le unghie
Cercalo anche con le unghie
Scritto da michele bernardi   
Domenica 21 Gennaio 2007 00:00
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Si racconta nelle storie dei guru, maestri di spiritualità, che c’era un giovane, bramoso di avere risposte a domande impossibili che continuamente rivolgeva a chi incontrava, con passione, con ingenuità, talvolta quasi per scherzo. Il desiderio che più lo assillava era poter vedere Dio. «Fammi incontrare Dio», diceva al guru. «Me lo puoi mostrare tu che sembri uno che lo fissa tutti i giorni negli occhi?». E il guru con quel suo atteggiamento di estraneità a tutto quello che si muove, come sempre tace, lascia il giovane nelle sue domande. Un giorno, mentre fanno il bagno nel fiume, il guru quasi preso da un raptus, con mossa fulminea prende il giovane per il collo e lo costringe sott’acqua. Il giovane si dibatte, tenta di divincolarsi, scalcia, si difende finchè il guru vistolo all’estremo delle sue possibilità di respirare, allenta la presa e lo fa riemergere. Il giovane, meravigliato, dopo aver ripreso la possibilità di respirare, chiede al guru: «Perché mi hai fatto questo scherzo?». «Vedi», risponde il guru: «Dio ti si darà a vedere se lo saprai desiderare più di quanto desideravi l’aria quando stavi per affogare». È ciò che è capitato a un cieco che ha incontrato Gesù a Gerico. Stava lì a mendicare ai bordi della strada, come capita tante volte a noi di mendicare ai bordi della vita. Sì, perché il cieco di Gerico racconta la nostra parabola. Tutti siamo come Bartimeo, mendicanti di luce e di chiarezza, seduti lunga la strada: e la vita sembra che ci scorra accanto; seduti forse perché abbiamo percorso tutte le strade e non siamo arrivati da nessuna parte. Bartimeo è icona dell’uomo mendicante di luce e di senso. Ebbene, il cieco stava lì mendicare. Sente dire che si sta avvicinando Gesù. Ne ha sentito parlare. Si sarà detto tante volte: «Se potessi incrociarlo!  Figurati se sarò così fortunato! A me non ne va bene una!». Invece il vociare che sente è di quelli che fanno capire che c’è qualcosa, qualcuno, lui, quel Gesù che tutti dicevano… E Bartimeo non capisce più niente, si mette a urlare, alza la voce sul rumore della folla, e proclama la sua disperata speranza: «Figlio di Davide, abbi pietà di me». Questa, certo, è l’unica possibilità che gli è data. Dio ti si darà a vedere solo se lo desideri più dell’aria. La folla attorno ti dice: «Taci, non chiedere, non gridare». Tutti gli altri attorno che credono che ormai non sia possibile guarire, non è possibile vedere di più, capire di più. Che dicono: «Ma che cosa pretendi, rassegnati, accontentati». La folla che gli da dell’illuso. E noi siamo qui alle porte della nostra Gerico, come Bartimeo. Proprio con questa insopprimibile illusione di riuscire a vedere il volto segreto di Dio, della storia, delle persone, delle cose. E Gesù si fa incontrare. Lo chiama, ha compassione. Nel gesto dell’accoglienza, nella compassione e nella voce che lo accarezza, Bartimeo comincia a guarire. Guarisce come uomo, prima che come cieco. Qualcuno si è accorto di lui. Qualcuno lo tocca, anche solo con la voce. Ed egli esce dal suo naufragio umano. Come tutti ha bisogno, come prima cosa, che qualcuno lo ascolti: ascolti le sue ferite, la sua tenebra, il suono vero delle sue parole. E tutto sembra eccessivo, esagerato: non parla, «grida». Non si toglie il mantello, «lo getta». Non si alza in piedi, «ma balza in piedi». La fede è questo: un eccesso illogico e bello. La guarigione di Bartimeno inizia quando «balza in piedi» e lascia ogni sostegno, per precipitarsi, senza vedere, verso quella voce che lo chiama: guidato, orientato solo dalla parola di Cristo, che ancora vibra nell’aria. E questo è il nostro modello: di noi che ci orientiamo senza vedere, senza chiarezze assolute. Solo sulle vibrazioni della Parola di Dio, captate con l’ansia e la finezza del cuore. «Signore da chi andremo? Tu solo hai parole che danno la vita». Vivere mendicando è troppo normale; urlare la voglia di incontrare la vita, la nostra ricerca di senso, è meglio; se poi è una preghiera urlata a Dio è la certezza di fare centro.
 

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