Signore e signori, il circo!
Martedì 27 Gennaio 2009
Si accendono i fari: la luce è proiettata al centro dell’arena dove, con lo smoking e i capelli ingelatinati, fa la sua comparsa il presentatore.... Leggi tutto...
Giovani: il talento della chiesa
Domenica 25 Marzo 2007
I giovani sono il “talento” della Chiesa. Lo hanno scritto i vescovi italiani… lo sapevate? Nella sessione di marzo 2006, il Consiglio... Leggi tutto...
Buona pasqua
Lunedì 22 Dicembre 2008
Non è un augurio anacronistico, ma proprio del tempo che stiamo vivendo. La Pasqua inizia proprio con il Natale, giorno in cui Dio sceglie di... Leggi tutto...
A che ora è la fine del mondo?
Sabato 27 Febbraio 2010
Alcuni ricorderanno “A che ora è la fine del mondo?” come il titolo di una canzone di Ligabue del lontano 1994, altri invece, magari meno... Leggi tutto...
Oltre gli schemi, la felicità
Martedì 02 Novembre 2010
La felicità è totalità. L’uomo è felice quando ogni aspetto della sua persona trova la sua giusta esplicazione, ovvero riesce a manifestarsi... Leggi tutto...
Alfredo
Domenica 22 Giugno 2008
Una precisazione: i fatti di cronaca recenti sono slegati dal concepimento di quest’articolo, nato invece dall’ascolto dell’ultima fatica dei... Leggi tutto...
La morte di Dio
Domenica 27 Novembre 2005
"I tre condannati salirono insieme sulle loro seggiole. I tre colli vennero introdotti contemporaneamente nei nodi scorsoi. Viva la libertà! -... Leggi tutto...
DOwn BROWN
Domenica 22 Ottobre 2006
Tra “il codice” e i “controcodici” ( disponibile un’ampia sintesi su www.fedeecultura.it) che dal 2003 condividono lo scenario culturale... Leggi tutto...
Baciami ancora
Sabato 27 Febbraio 2010
Dieci anni fa ci eravamo lasciati con la promessa di Carlo di crescere, nel tentativo supplichevole di avere il perdono di Giulia, sua futura sposa,... Leggi tutto...
Lentamente muore
Domenica 21 Maggio 2006
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi... Leggi tutto...
Allora si aprirono i loro occhi e lo riconobbero
Martedì 27 Aprile 2010
In questo tempo pasquale ci sarà forse capitato di ascoltare molti brani in cui Gesù Risorto appare ai suoi discepoli, agli apostoli e a quanti lo... Leggi tutto...
L'amore non ha notte...ma la notte cela amore
Domenica 22 Febbraio 2004
«Circa un anno e mezzo fa fui invitata al compleanno di un mio amico. C’era una marea di gente di cui conoscevo solo un modico ma sufficiente 30%.... Leggi tutto...
Caro Leonardo
Martedì 27 Gennaio 2009
ti scrivo sempre con immensa gioia: il tuo volto è sempre legato, nel mio cuore, al ricordo dei bellissimi anni passati in parrocchia, dialogando,... Leggi tutto...
Le stelle brillano su Teheran
Domenica 18 Marzo 2007
In tutto sono tre. Tre stelle da portare rigorosamente cucite sugli abiti. Non si tratta di riconoscimenti, ma di stelle che equivalgono a giudizi... Leggi tutto...
Sottovuoto - marzo 2011
Martedì 29 Marzo 2011
lunedì 21 febbraio 2011  Discussione e democrazia Condividendo l'affermazione di Buchanan che considera la democrazia "governo solo... Leggi tutto...
Home Vangelo Giovane Cara Roberta
Cara Roberta
Scritto da vincenzo turturro   
Lunedì 27 Aprile 2009 15:13
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

anche quest’anno è giunto il momento tanto atteso e desiderato: è Pasqua, amica cara! Il Signore Gesù è risorto, ha vinto le catene della morte ed ora vive immortale, per essere continuamente al nostro fianco. All’interno della festa di Pasqua è racchiusa una poesia strana, ma coinvolgente. Penso, infatti, che questo evento di fede, prima di essere una delle tante scadenze rituali da rispettare a motivo del diverso colore che assume nei nostri calendari, possa essere facilmente assimilato ad una grande metafora: la metafora di una vita vissuta in pienezza, della vita che ognuno di noi – giovani, ma anche uomini e donne desiderosi di certezze – vorrebbe vivere.

 

La vita vissuta in grande e alla grande, un sorriso sincero e spontaneo, un divertimento che non ha fine…questo è ciò che racchiude la Pasqua di Gesù. È una metafora, dunque, che contiene in sé la straordinaria verità di una vita possibile. Ma è una metafora chiamata a fare inevitabilmente i conti con la realtà che ci circonda e che vive in noi. Una realtà che appare spesso buia. E questi giorni, a pochissimi chilometri da noi, il buio sembra ancora regnare sovrano in tanti cuori disperati che desiderano sperare. Ma nonostante questi macigni continuino ancora a far sentire tutto il loro peso, il segno della speranza brilla prepotentemente in questo nostro mondo. È il segno delle mani che si stringono, dei cuori che si donano, delle vite che si spendono per gli altri. Amica cara, desidero in questa Pasqua farti dono di una poesia che ho sempre trovato particolarmente vera e che rileggo nei momenti in cui mi sembra che tutto sia buio attorno a me e dentro me:


Fu questa la tua vera Notte, Signore, la tua discesa agl’Inferi avanti che ti accogliesse nel suo ventre la terra.

Credere in Lui e dubitare di Lui, dire a tutti che ti ama,

e consumarti di amore, e sentire che sei abbandonato. “Padre, Abbà, papà!...”

Ora invece appena: “Dio”; sia pure “tuo Dio”! Alla fine, dunque non più padre?

O, perfino, che non esista? Ma come poi avresti potuto dire:

Nelle tue mani rimetto lo spirito”? Avresti vinto per un atto di fede senza speranza?

Pur perduto dentro l'abisso del Nulla ancora credevi?

Resurrezione, non altro è la risposta. Ma Tu non sapevi!

Come noi non sappiamo. E compatta ancora sale sul mondo la Notte.

(David Maria Turoldo).


Nei momenti di cui ti dicevo prima, rileggendo questa poesia mi sento in buona compagnia! Quella di Gesù sulla morte non è una vittoria facile. Anche da risorto, Gesù, il Figlio, Dio, continua a portare le ferite di quella croce che tanta paura aveva donato al suo cuore: sono le ferite che oggi segnano questa nostra storia di redenti, di salvati. Sono ferite che continuano tante volte a sanguinare. Sono queste ferite, molto spesso, a farci dimenticare che Dio, il nostro Dio, è Padre! Sono però persuaso amica che con la sua risurrezione Gesù risuscita in ciascuno di noi, nella nostra storia ferita, la gioia, la voglia di vivere, il desiderio di sognare.

Voglio perciò amica cara, farti un augurio, al termine di questa mia lettera: il Signore possa renderti una “persona di resurrezione”, capace di custodire sempre e comunque nel suo cuore un seme di vita in cui credere e sperare. Possa questo seme crescere e portare molto frutto per te e per le persone che ti sono più care. Allora, sono certo, sarà finalmente Pasqua! Auguri di cuore, amica cara.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Ottobre 2009 16:15
 

Mostra altri articoli di questo Autore

Commenti  

 
# cazaza 2009-05-04 17:18
Leggendo la tua lettera, mi sono sentita un pò quella \"Roberta\" a cui ti rivolgi.. Credo che il mistero della nostra fede sia proprio nella Pasqua, nella sofferenza, nel dolore e nella resurrezione. Cristo ci ha dato l\'esempio in tutto. E, come si diceva in un incontro a cui ho partecipato qualche tempo fa, non è sceso dalla croce, pur potendo farlo. Belle le parole di Turoldo, stupendo quel \"Tu non sapevi!\".
Da oggi anche per me questa poesia sarà la compagna dei momenti bui, dei momenti in cui \'la Notte che cala compatta\' sul mio animo. Grazie,Vincè..
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna