Si sente parlare spesso del malessere della società; c’e chi parla di crisi della famiglia come realtà associativa, chi parla dei giovani dell’età contemporanea come la causa di tutti i mali chi chiede alla chiesa il perchè, chi si oppone alla scuola che sembra entrata in “cassa integrazione” in materia di formazione, chi ancora, con ostinazione, parla di crisi dei valori....ma per favore!
È possibile che siate rimasti cosi indietro? L’onesta, la verità la professionalità e tutta la collana di virtutes (visto che risalgono all’età latina se non prima) sono superate, sono state metabolizzate.
Ecco allora che scompare qualsiasi problema e come un fiume con i suoi meandri, tutto ciò che diviene ostacolo viene sistematicamente aggirato come in uno di quei dribling alla Ronaldo, anche egli traditore di quella “immgine” che aveva dato a tutti!
Docenti chiamati a fare degli alunni “prodotti” da lanciare suol mercato a “basso prezzo”, bimbi allevati da un computer, adolescenti a quindici e sessant’anni, ragazzi dalle creste variopinte che sembrano voler seguire le orme di quello straodinario personaggio che fu Oscar Wilde. Moda! Sembra essere questa la parola chiave del mondo di oggi! Chi è fuori da questo giro è perduto, o meglio, è un fallito! E poi ci sono gli originali, che lanciano mode e finiscono per diventare scontati.
Il mosaico dell’individualità, con le tessere che riflettono la luce del sole in infinite direzioni sembra si sia trasformato in una parete grigia, formata da un ammasso di mattoni, tutti uguali, allineati e compatti.
In un mondo in cui andare contro corrente e l’assioma della moda, non vi sembra che la reale novità sia restare se stessi?





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