Vinciamo la violenza e l'indifferenza
Sabato 25 Dicembre 2010
Milano. Un tassista a bordo di un’autovettura, vede sfrecciare davanti ai propri occhi un cane; pochi attimi…una frenata non basta ad evitare il... Leggi tutto...
Professione bambino
Sabato 29 Maggio 2010
In principio fu il bambino immaginario ad alimentare i sogni di mamma e papà. Fantasie di mamma su quello che sarebbe stato l’aspetto e il futuro... Leggi tutto...
White or black Christmas?
Sabato 19 Dicembre 2009
  Sfogliando il giornale qualche giorno fa, mi sono imbattuta in un articolo alquanto insolito: leggendo il titolo “White Christmas” ho subito... Leggi tutto...
Ragazzi...a lavoro!
Domenica 23 Dicembre 2007
Cari amici, mi presento sono Giovanna, l’Animatrice di Comunità del Progetto Policoro… Ah si... magari sarebbe giusto dire di cosa si tratta…... Leggi tutto...
Un Babbo con le scarpe rotte
Lunedì 22 Dicembre 2008
Mentre la crisi economica fa capolino nei nostri portafogli, il nostro pensiero va già alla lista dei regali, un po’ scremata rispetto agli anni... Leggi tutto...
Bianca come il latte, rossa come il sangue
Domenica 27 Febbraio 2011
“Sono nato il primo giorno di scuola, cresciuto e invecchiato in soli duecento giorni.” Leo ha sedici anni, la passione per il calcio, un... Leggi tutto...
Se bastasse una canzone
Sabato 25 Dicembre 2010
Io amo la musica e ho vissuto con essa gran parte della mia vita. Ci sono canzoni e brani d’opera che mi hanno accompagnato nei momenti belli e,... Leggi tutto...
Nessuno c'ha il libretto d'istruzioni!
Martedì 30 Marzo 2010
Agli occhi disincantati della quasi sedicenne Nina, appare evidente ormai come, se si parla di genitori e figli, non ci siano proprio istruzioni per... Leggi tutto...
Baciami ancora
Sabato 27 Febbraio 2010
Dieci anni fa ci eravamo lasciati con la promessa di Carlo di crescere, nel tentativo supplichevole di avere il perdono di Giulia, sua futura sposa,... Leggi tutto...
Fratello metallo
Lunedì 22 Dicembre 2008
Fede e Musica si sono intrecciate sin dall’alba dei tempi, in particolare nell’ambito cattolico. Ma appare difficile trovare fuori dall’ambito... Leggi tutto...
Chi ha paura delle bombe?
Martedì 02 Maggio 2006
Ragazzi, mi sembra di vivere un deja-vu:non è passato neanche un anno e piovono di nuovo bombe sul Sinai. Una nuova offensiva di terroristi legati... Leggi tutto...
Caro Fabrizio
Mercoledì 01 Aprile 2009
siamo ormai al giro di boa di questo tempo di quaresima. Hai ragione: è un momento impegnativo, almeno per chi ha deciso di mettersi seriamente in... Leggi tutto...
Ma io non vi assolvo
Domenica 18 Febbraio 2007
E’ un periodo davvero confuso e convulso per quella che molti amano definire la “società civile”. Tanti gli argomenti cosiddetti “etici”... Leggi tutto...
Buon Ascolto
Sabato 25 Dicembre 2010
Solo quando avremo taciuto noi, Dio potrà parlare. Comunicherà a noi solo sulle sabbie del deserto. Nel silenzio maturano le grandi cose della... Leggi tutto...
Una breve grande storia
Domenica 21 Marzo 2004
Siamo in Europa e pochi, di certo non i più giovani, sanno cosa sia l’Unione Europea, quanti anni ha, come funziona. Abbiamo pensato di conoscere... Leggi tutto...
Home The Observer "Siamo fuori dal tunnel..."?
"Siamo fuori dal tunnel..."?
Scritto da fedele marrano   
Mercoledì 25 Febbraio 2004 12:04
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

Alcuni giorni fa, durante la telecronaca di una partita in TV, ho intravisto uno striscione esposto sugli spalti, che ironizzava sul pessimo gesto di cui si è reso protagonista il difensore dell’Inter, Marco Materazzi, che ha colpito con un pugno un giocatore del Siena al termine della partita senza alcun motivo plausibile.
Lo striscione recitava pressappoco così: ”Materazzi, siamo fuori dal tunnel…”
Anche se si tratta di parole dal tono scherzoso, voglio cominciare proprio da qui.


L’espressione “siamo fuori dal tunnel”, potrebbe essere interpretata in vari modi…Io, per esempio, ho sorriso, immaginando Caparezza che incitava i tifosi a cantare la sua canzone…
Ed è stata questa mia ilarità che mi ha fatto pensare…perché non c’è niente da ridere, perché tutto mi è sembrato un voler chiudere l’episodio di violenza gratuita e ingiustificata a cui abbiamo assistito in maniera frettolosa. Invece bisogna capire…


Bisogna comprendere o almeno chiedersi perché tali avvenimenti accadono in un mondo che dovrebbe essere invece pulito e puro e che non è limitato all’ambiente calcistico (basta ricordare una partita dell’Eurolega di basket sospesa per una rissa tra giocatori).


Assumere un atteggiamento moralistico è piuttosto facile oltre che scontato.
Spero che non ci siano dubbi che tali comportamenti siano da biasimare e, prima ancora, da evitare. Ma un altro aspetto che mi ha colpito, è stata la reazione degli spettatori, degli osservatori e, soprattutto, dei tifosi.


E’ impressionante come si protesti facilmente contro la propria squadra per una cattiva prestazione sportiva e come, invece si taccia, altrettanto facilmente, quasi omertosamente, su “cattive prestazioni umane” di propri giocatori…


E’ giusto menzionare anche le poche eccezioni, che ogni tanto si verificano, come il bel gesto compiuto dalla tifoseria del Treviso che ha indicato alle forze dell’ordine colui che aveva lanciato un petardo sul campo di gioco causando lo svenimento del portiere della squadra avversaria.


Ma sono pochi i casi di correttezza sportiva, sia da parte dei giocatori che degli spettatori. E’ troppo alta la posta in palio…per i primi ci sono di mezzo i soldi, per gli altri c’è il rischio di trovarsi di fronte a qualcosa di più grande e non affrontabile.


Forse ciò accade perché è troppo facile emulare che opporsi, è più comodo seguire passivamente e prendere esempi sbagliati che cercare di riflettere un attimo invece di rendersi protagonisti di tutta una serie di atteggiamenti che hanno poco a che fare con lo sport…
Ma non è questo che accade anche nella vita di ogni giorno? Sul posto di lavoro o a scuola o all’università? In famiglia e con gli amici?


E’ meglio dividere “il solito” in gruppo o, peggio ancora, cullarsi in una sana indifferenza, che rischiare, presentare il proprio pensiero, le proprie differenze, il proprio punto di vista…
Ahimè…Caparezza! Siamo ancora nel tunnel! E ci siamo nel mezzo, nel buio più profondo, ben lontani dall’uscita luminosa!


Ai protagonisti fortunati del mondo dello sport, agli atleti sempre alla ribalta, ormai sempre sotto le luci della TV, mi verrebbe di gridare: ”Vergogna!”, ma a tutti noi uomini comuni, donne, giovani…dico: “Coraggio!”.
Non è impossibile essere leali, non è impossibile uscire dal “tunnel”, anche perché così non c’è crescita, non c’è novità, non c’è… “divertimento”.

 

Mostra altri articoli di questo Autore

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna