Quando ero ai tempi delle elementari, sul libro di geografia, c’erano delle schede che accompagnavano le mappe politiche degli stati che si avvicendavano nel nostro percorso di apprendimento. Tra queste schede c’erano la demografia, la lingua, religione e quella relativa agli usi e costumi. È un po’ di tempo che mi chiedo cosa potrebbe scrivere un curatore di sussidiari per la scuola su di noi giovani. Proviamo ad abbozzare una scheda.
Colore della pelle: le popolazioni giovanili rispondono ai classici ceppi somatici che contemplano le varie carnagioni. Tuttavia amano sottoporsi a brevi ma frequenti trattamenti con radiazioni atti a conferire loro la sospirata colorazione mulatta nella totalità delle stagioni. Questo accorgimento ha risolto il problema del razzismo a scuola ma innalzato il rischio di rimpatrio su barcone noleggiato.
Lingua: gli individui a partire pressappoco dai 12 anni (il limite superiore è costantemente in crescita) si esprimono con una particolare proprietà di linguaggio che oltre alla classica abitudine di utilizzare l’indicativo in luogo del congiuntivo, adotta nelle comunicazioni brevi e veloci simboli rispondenti alla categoria emoticon. La messa a punto di un nuovo dizionario ha definitivamente sancito la perfetta compatibilità tra le lettere “c” e “k”. Termini come “clikkare” “sekkare” hanno segnato una rivoluzione nell’accademia della Crusca. A questo si aggiungano le abbreviazioni negli sms che hanno permesso un risparmio energetico eccessivo con un abbattimento delle emissioni di biossido di carbonio. Nell’era dell’EKO-Kompatibile, termini come “xkè”, “sxiamo”, “t.v.t.t.t.b.” hanno permesso un risparmio di energia chimica dovuto al minimo spostamento utile del pollice opponibile.
Religione: il battesimo e la cresima sanciscono l’ingresso in società con il famoso “Ballo dei teatranti”. La religione più diffusa è quella dei Cristiani non praticanti, un nuovo scisma fondato da un cantante vincitore del festival di Sanremo con la canzone “Luca era un chierichetto”. Grosso incremento hanno riscontrato le nuove religioni D.O.P. consorziatesi negli ultimi anni. Si va dalla setta del vino, a quella della birra fino ad arrivare alle bevande eccitanti. Nella sezione Profeti riscuotono successo i grandi riti del monte “Mediatico”, con periodi dedicati alle tre divinità di X Factor, all’oracolo amico di Maria e al culto del sacro ciuffo di Malgioglio. Visibile anche sul digitale terrestre.
Economia: le attività produttive si concentrano essenzialmente nel settore terziario: Fantacalcio, Comunicazioni messenger e servizi di telefonia mobile. Per tali attività c’è bisogno di procacciarsi una connessione adsl, un cellulare e il foglio delle quotazioni aggiornate dei giocatori di Serie A.
Usi e costumi: il popolo dei giovani ama incontrarsi nell’Agorà di Facebook sancendo il passaggio epocale dal pettegolezzo figlio della tradizione orale a quello scritto in html. I docenti universitari per interloquire hanno messo a punto una modalità d’esame in cui l’unico quesito posto è: “A cosa stai pensando?”. Da un punto di vista sociologico seguono la filosofia del “simile che conosce il simile”. Per poter conoscere una ragazza bisogna prima fare la dichiarazione dello stato guardaroba attraverso modello unico o modello 501.
Le abitudini alimentari seguono la dieta mediterranea fatta di hamburger e patatine, anche se la continuità con la tradizione è garantita nei giorni rossi sul calendario in cui, oltre alla classica grigliata si degustano cozze, accompagnate con provolone, e tartufi di mare.
Tra gli hobby e gli interessi spiccano lo zapping internauta, la Russian Premiere League, il caffè nel miglior Bar di paese. Per le donne ampio successo riscuotono i Centri d’Ascolto Coiffer, i corsi di cucina e di parcheggio agevolato.
Questo è quanto si potrebbe trovare a studiare un bambino se dovesse capitare sulla pagina di uno stato che potremmo chiamare Repubblica Giovanile. Il bambino assonnato, dopo aver visto la puntata dei cartoni animati, affronterebbe un simile studio accomunandoci alle più classiche delle popolazioni indigene come aborigeni e amazzoni. Senza particolare interesse o curiosità, sicuro che l’indomani il maestro gli avrebbe chiesto: “ A cosa stai pensando?”








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Commenti
Che consigli ci proponi?
Domani se ho tempo, ritorno sull\'argomento :idea:
ciao
Scrivere i famosi \"consigli\" non sarebbe stato consono al tono dell\'articolo e alle riflessioni che spero abbia suscitato. Tra l\'altro si correva il rischio di scendere nel banale moralismo. Credo siamo d\'accordo che farsi una lampada non nuoce a nessuno, ma sul fatto che ci aspetteremmo di più dal mondo giovanile, beh credo, specie in alcuni casi, sia sacrosanto.
Ci vorrebbe non so quale \"programma\" per rispondere alla voce \"consigli\" e poi credo non so se sia giusto dare suggerimenti o semplicemente lasciare che sia la riflessione personale a dettare la strada del cambiamento.
resta il fatto che mi piacerebbe sapere meglio come la pensi. Torna a trovarci. Grazie
scusa ma ieri nella fretta ho omesso di firmare il mio post (dato che ho effettuato la registrazione ero convinto venisse anche il mio nome).
Ieri avevo pochissimo tempo e ho solo voluto provocare la tua risposta che condivido quasi totalmente.
Oggi ho poco tempo, quindi mi cimento in una risposta.
Non aver mai paura di cadere in banali moralismi.
Purtroppo, soprattutto con i giovani, non si deve mai calare l\'attenzione,non bisogna mai smettere di somministrare i buoni e sani consigli.
I consigli sono un pò come le medicine non sono gustose ma ci salvano la vita.
La riflessione personale per prove ed errori ti da una crescita lenta e le vie del cambiamento diventano lunghissime .
Spesso scherzando con i miei amici dico sempre...se avessi conosciuto a 18 anni quello che conosco oggi.....!!!!!
Io preferisco che i miei figli abbiano qualcuno che li consigli anche al di fuori della sfera Familiare, questo sicuramente li porterà a crescere nell\'eccellenza nella Repubblica Globale.
Complimenti per il tuo articolo,la sua ironia è stupenda.
A presto
Michele Poli
ti ringrazio innanzitutto per la tua capacità di seguire, di discutere, di porre interrogativi.
Nel mondo giovanile si ha sempre una certa avversione ai consigli. C\'è chi dice che siano sbagliati, perchè non è detto che ciò che è stato buono per noi lo possa essere, in un contesto diverso, per altri. Detto questo io sostengo l\'importanza degli esempi. Le parole, i facili moralismi, lo sappiamo tutti, lasciano il tempo che trovano.
Sicuramente è giusto continuare a parlarne e a chiedersi il perchè delle cose, ma ciò che conta veramente, nel mio personalissimo modo di vedere le cose, è l\'esempio che riusciamo a dare agli altri, ai più piccoli e non solo.
Il consiglio che propongo forse è questo: esporsi personalmente nei \"luoghi\" dove si possa diventare esempi per gli altri. Starsene in casa a rimpiangere i tempi che non ci son più non serve a niente. Stare sul campo, e chi più di te può dirlo, rende più vivo il nostro pensiero.
diventare esempi per gli altri.
Colpito e affondato, perfetto questo consiglio.
Condivido in pieno il concetto dell\'esporsi per dare l\'esempio.
Spesso non ci si espone per paura di sembrare presuntuosi,o peggio ancora, vengono additati come presuntuosi quelli che cercano di dare l\'esempio.
Ciao Michele
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