L'arcobaleno delle emozioni
Lunedì 27 Ottobre 2008
Nella nostra vita, schiavi della routine quotidiana, ricerchiamo occasioni per evadere, emozioni forti, esperienze intense che ci risvegliano dal... Leggi tutto...
Ago e filo
Martedì 30 Marzo 2010
Negli ultimi giorni abbiamo molto spesso sentito parlare di OGM. Non è un nuovo film dell’orrore o un nuovo gruppo terroristico di Al Qaeda.... Leggi tutto...
Giù al nord
Sabato 30 Gennaio 2010
È a Rosarno, cittadina di 15.855 abitanti “regolari” ed un migliaio di immigrati, che la Calabria si scopre nordista. In questa città del... Leggi tutto...
Donne: passatempi o creature di Dio?
Sabato 25 Dicembre 2010
Vi è mai capitato di essere stanchi e volervi rilassare? Bene! Cosa avete scelto? Tv, computer, amici, libri… Certo! Anche io. Eppure il mondo è... Leggi tutto...
Il dono della sintesi
Mercoledì 29 Settembre 2010
Non c’è che dire, dinanzi alle mille informazioni a cui siamo soggetti nella società dell’informazione globale e dei social networks, la... Leggi tutto...
E danzando canteranno...
Sabato 27 Febbraio 2010
  Ci sono delle volte in cui benedico l’ignoranza che noi italiani abbiamo dell’inglese o per lo meno il nostro difficile rapporto con questa... Leggi tutto...
Il tempo che vorrei
Sabato 27 Febbraio 2010
“I'll trade all my tomorrows for a single yesterday”: cambierei tutti i miei domani per un solo ieri, canta Janis Joplin. “Il tempo che... Leggi tutto...
Il capo dei capi
Domenica 25 Novembre 2007
6 puntate, un cast di 150 personaggi, 15 milioni di euro, 53 anni di mafia, 1 protagonista: Salvatore Riina, per gli amici Totò. Questo articolo non... Leggi tutto...
La solidarietà come prospettiva di impegno
Sabato 30 Gennaio 2010
Il testo del Cardinal Dionigi Tettamanzi è un manifesto che ci conduce attraverso pensieri semplici a cogliere e a riflettere sul modello economico... Leggi tutto...
Habemus (Beatum) Papam
Sabato 11 Giugno 2011
Il primo maggio 2011, a Roma se lo ricorderanno per tanto tempo. È stato infatti un giorno speciale. Oltre al concertone che ogni anno celebra... Leggi tutto...
Rumoroso silenzio
Lunedì 06 Ottobre 2008
Anno VI. Ci risiamo! Il mio primo, personale, pensiero corre a Chi ha permesso ancora una volta di dare spazio e voce a dei giovani a volte timidi,... Leggi tutto...
La favola dell'ospedale cambiato
Domenica 27 Marzo 2005
C’era una volta l’Italia del boom economico, della Vespa e delle prime Fiat Cinquecento; c’era una volta l’Italia degli operai e degli... Leggi tutto...
Matrimonio a Bruxelles
Domenica 28 Settembre 2008
Arrivano all’improvviso preceduti solo dal baccano sprigionato da affettuosi saluti tra i componenti delle due famiglie e dai marmocchi scalmanati... Leggi tutto...
Karol l'irriducibile
Venerdì 07 Novembre 2003
8 volte in Polonia, 6 in Francia e Stati Uniti, 5 in Spagna, 4 in Brasile, 3 in Germania, Messico, Stanto Domingo, Canada, Svizzera e Austria, 2 in... Leggi tutto...
Il dogma della menzogna
Domenica 19 Marzo 2006
Una pagina bianca da riempire, un articolo da comporre in due colonne, un servizio da mandare in onda al telegiornale della sera non sono solo un... Leggi tutto...
Home The Observer La magia di una bandiera
La magia di una bandiera
Scritto da fedele marrano   
Martedì 25 Marzo 2003 11:04
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

Ultimamente mi sono trovato di fronte un palazzo bello, ben costruito, dall’architettura vivace…ma non è questo che mi ha impressionato. Mi ha colpito lo sventolare di tante bandiere colorate, che fluttuavano al soffio leggero del vento: tante bandiere della Pace.

 Non credevo ai miei occhi. Già! Pensavo d’essere in un sogno ed ho anche provato a svegliarmi…non è servito a niente perché ero desto e stavo vivendo davvero, quello che vedevo era vero, reale. Una gioia immensa ha pervaso il mio cuore e mi sono detto: “ Siamo nel migliore dei mondi possibili!”.

Tale affermazione è stata seguita da tanti pensieri. Ho pensato alla pace in quel condominio, all’allegria di tutti i volti, alle cortesie che vengono scambiate… Ho pensato ad un uomo che si ferma sulla soglia del portone per lasciar passare un piccolo che sale con il pallone sotto il braccio, ho pensato alla signora che, indaffarata, chiede ed ottiene  una mano dalla vicina… Ho pensato alla gestione delle questioni comuni in un clima di fraternità, in uno spirito comune. Ho pensato all’aria che si potrebbe respirare in quel palazzo… sicuramente pura e salubre.

Dopo questo stato di gioia ideale, quasi platonica, la riflessione ha mutato prospettiva e mi son chiesto quale fosse il mio ruolo nel migliore dei mondi possibili… perché sul davanzale della mia finestra non si agitasse, allegra, una di quelle bandiere. Mi sono detto: “La metterò, il tempo di procurarmela.

In fondo io sono cortese con tutti, non riesco a proferire una parola che può provocare la sofferenza di alcuno, non riesco a pensare a me, sono sempre per gli altri, gioco con tutti, anche con quel ragazzo non proprio bello come me, sono pronto a portare il sorriso ovunque, ho il coraggio di fare il primo passo quando c’è una situazione di incomprensione, sono aperto al dialogo, non mi sento umiliato nel chiedere scusa…” Devo assolutamente farlo, devo comprare una bandiera della Pace…e comincerò a respirare quell’aria pura, quel clima salubre.

Devo sentirmi parte del migliore dei mondi possibili. Quella bandiera è magica, mi trasforma, cambia la mia vita…altro che maghi e cartomanti! Domani potrò essere degno di sentirmi uomo, mi sentirò strumento della Pace… e anche i capi dei governi di tutto il mondo capiranno il mio segreto , capiranno che devono smetterla di preoccuparsi, devono affidarsi al potere della bandiera magica…


Sapete, oggi mi sento inutile: ho risposto male a quel mio amico che mi chiedeva gli appunti, sono stato scortese con i miei genitori e anche in parrocchia ho discriminato quella ragazza solo perché vestiva strano, solo perché non era alla moda… Non mi sento degno, non sono in grado di gridare “No, alla guerra!”, non posso farlo.

E’ solo un problema mio…io concordo con coloro che protestano contro la guerra, voglio che nessuno patisca per i capricci di uno o più potenti. Sono parole scontate, anche se non troppo, visto che c’è qualcuno che si ostina, credendo alla definizione di guerra necessaria o inevitabile. Io credo nell’umanità di ogni singolo individuo “ come fine e mai come mezzo”.

Sono per la vita di quel piccolo iracheno che oggi sta sognando di diventare grande, di formare una famiglia serena con quella bambina che sta seduta accanto a lui e che gioca con i capelli lucenti.. Però non ho ancora messo la bandiera. Non sono riuscito a farlo e certamente non per assenza di tempo. Non l’ho fatto perché penso alla pace ma non la applico in prima persona, non c’è pace nel mio cuore, non c’è pace nel dialogo con me stesso. Vi confesso che molte volte ho detto alla mia coscienza:” Sta zitta, cretina!”. Mi vergogno un po’.

Mi vergogno perché sono stato l’ultimo a capire queste cose, sono stato l’ultimo a trarre insegnamento da quelle bandiere e ringrazio, seppure in ritardo, coloro che si sono affannati nell’appenderla sulle ringhiere dei balconi… Grazie! Mi avete teso un tranello! Sapevate tutte queste cose, sapevate del potere della bandiera e non mi avete detto niente, che bello scherzo che mi avete fatto!

Complimenti, proprio ben organizzato…ma ora ho scoperto tutto, ho scoperto che siete puri, che siete cambiati e che siete pronti per poter gridare con coerenza e dignità il vostro dissenso, bravi! Corro a i ripari.. Domani la magia sarà fatta e l’incantesimo avrà un effetto irreversibile. Alla prossima e viva il migliore dei mondi possibili!

 

Mostra altri articoli di questo Autore

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna