C'è da fare!
Sabato 30 Gennaio 2010
Leggevo qualche tempo fa un questionario che il Sermig di Torino, il movimento cattolico fondato da Ernesto Olivero, ha  sottoposto a migliaia... Leggi tutto...
Un complesso meccanismo: la crescita
Domenica 28 Novembre 2010
La crescita umana non segue processi standardizzati e la maturità della persona si edifica attraverso l’esperienza, la conoscenza e soprattutto... Leggi tutto...
Tressette a perdere - parte seconda
Domenica 27 Febbraio 2011
Il rumore stridente della saracinesca accolse l'arrivo di Savir e completò il numero dei partecipanti alla partita. Non c'era più bisogno del... Leggi tutto...
Il dono della sintesi
Mercoledì 29 Settembre 2010
Non c’è che dire, dinanzi alle mille informazioni a cui siamo soggetti nella società dell’informazione globale e dei social networks, la... Leggi tutto...
Il coraggio della verità
Mercoledì 01 Aprile 2009
Il 21 marzo di ogni anno, primo giorno di primavera, nella Giornata della memoria e dell’impegno, Libera ricorda tutte le vittime della mafia. Se... Leggi tutto...
Fratello metallo
Lunedì 22 Dicembre 2008
Fede e Musica si sono intrecciate sin dall’alba dei tempi, in particolare nell’ambito cattolico. Ma appare difficile trovare fuori dall’ambito... Leggi tutto...
Nessuno c'ha il libretto d'istruzioni!
Martedì 30 Marzo 2010
Agli occhi disincantati della quasi sedicenne Nina, appare evidente ormai come, se si parla di genitori e figli, non ci siano proprio istruzioni per... Leggi tutto...
Venuto al mondo
Domenica 25 Ottobre 2009
Con “Venuto al mondo” Margaret Mazzantini ha dato vita ad un vero e proprio romanzo corale in cui il destino di una donna si intreccia a quello... Leggi tutto...
Mission-accomplished!!!
Domenica 28 Gennaio 2007
“The Saints are coming” è il frutto di una ben riuscita collaborazione tra due grandi gruppi della musica rock, U2 e Green Day, che si sono... Leggi tutto...
Baciami ancora
Sabato 27 Febbraio 2010
Dieci anni fa ci eravamo lasciati con la promessa di Carlo di crescere, nel tentativo supplichevole di avere il perdono di Giulia, sua futura sposa,... Leggi tutto...
Calcio: anche speranza
Sabato 25 Gennaio 2003
Ci eravamo proposti di non parlare del solito calcio che rapisce, ormai non soli il lunedì mattina, coloro i quali sembrano trarre da questo sport... Leggi tutto...
Au revoir 2007...
Domenica 23 Dicembre 2007
Uno dei miei hobby preferiti, quando ancora riponevo grosse aspettative nell’uso quotidiano del “Topexan”, era quello di personalizzare le... Leggi tutto...
Caro Francesco
Lunedì 06 Ottobre 2008
ho pensato di scrivere attraverso una lettera quello che sono riuscito a comprendere dal vangelo che ho ascoltato in questa domenica. Una domenica di... Leggi tutto...
Caro Leonardo
Martedì 27 Gennaio 2009
ti scrivo sempre con immensa gioia: il tuo volto è sempre legato, nel mio cuore, al ricordo dei bellissimi anni passati in parrocchia, dialogando,... Leggi tutto...
Caro Fabrizio
Mercoledì 01 Aprile 2009
siamo ormai al giro di boa di questo tempo di quaresima. Hai ragione: è un momento impegnativo, almeno per chi ha deciso di mettersi seriamente in... Leggi tutto...
Home Televisione Grande vitello!
Grande vitello!
Scritto da antonello tamborra   
Domenica 22 Febbraio 2009 16:15
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon
Frastornati dal successo e dalla brama del denaro, oggi, in un momento storico ricco di contraddizioni sociali, di contrasti politici e di sgretolamento di valori pari alla crisi economica, spesso, noi giovani riscopriamo l’unico pertugio di salvezza nella emulazione dei modelli che sua Maestà, la Televisione, ci propina. Non riusciamo più a riconoscere il senso della nostra storia e la preziosità del tempo donatoci. Ed allora la vita non si ricerca più nella fede, nella gioia di percorrere un cammino di vita lento e costruttivo, ma si riversa nella sequela di uno stereotipo di vita finto, rappresentato dal mito costruito dai reality televisivi. Tutto ciò con il solo obiettivo di sentirci omologati alla massa, sentirci “alla moda” e al passo con i tempi, non accorgendoci che, in tal modo, si rimane sordi alla voce di Dio che ci chiama a seguirlo con la nostra unicità. Immersi da questa vana ricerca ci costruiamo il nostro vitello d’oro, che magari oggi chiameremmo Grande Vitello! Proprio come accadde al popolo di Israele che, convinto della inesistenza e inutilità del Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, volle forgiare un nuovo dio, bello nella materia, ma vuoto di spirito e realtà. Con questo atteggiamento interiore la “buona vita” si indirizza verso il successo e la sola ricchezza economica. Scelte, queste, decisamente perdenti! La televisione ci insegna che la relazione umana è competizione, lotta, giudizio e per la serie “ciò che dico io è giusto”. Nel talk-show della vita, siamo tutti opinionisti. Non si riflette più. O, si riflette troppo poco. Dio? “Ci sta stretto”, “è di altri tempi”, “poi se esistesse si eviterebbero tanti disastri nel mondo”. E allora lo lasciamo morire lentamente nelle nostre chiese, nelle nostre famiglie, nel nostro cuore. O forse, no, potrebbe anche risorgere in casi estremi, un po’ come le targhette che vediamo nei locali pubblici: Rompere solo in caso di pericolo. Per cui, se non c’è pericolo, Dio resta lì, fermo e innocuo. Ed intanto la fede si assopisce, la speranza si dimentica e l’amore è ostacolato dai compromessi sociali che determinano i ritmi dell’esistenza. È più bello emulare le gesta di un ragazzo del Grande Fratello, di X Factor o dell’Isola dei Famosi, piuttosto che gridare controcorrente che il vero nostro Maestro, o per usare un linguaggio giovanile, il vero mito è Gesù di Nazaret, unico e sempre vivo. Abbiamo paura di riconoscere la Verità e di scegliere la strada della vita. Mi viene in mente la frase del Vangelo del giovane ricco, che sente parlare di questo Gesù che per lui era sì un mito del suo tempo, e che gli chiede: “Maestro buono cosa devo fare per avere la vita eterna?”; una domanda attuale, sempre viva, e soprattutto per noi giovani che siamo sempre in cerca di sensazioni-bomba che possono travolgere i nostri sensi. Ed allora cerchiamola questa vita eterna, questa vita buona, prendendo coscienza che essa si conquista solo aderendo al “si” di Cristo, senza lasciarsi abbagliare dalla bellezza effimera di altri miti. Con questa consapevolezza potremmo vivere con meno timore ed essere degni testimoni più che del Grande Vitello, della Grande Notizia!
Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Aprile 2009 14:48
 

Mostra altri articoli di questo Autore

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna