Non scagliate quella pietra
Mercoledì 29 Settembre 2010
Sakineh Mohammadi Shtiani: donna iraniana. 43 anni. Madre di due figli. Detenuta dal 2006 e condannata alla lapidazione per adulterio. È tutto... Leggi tutto...
O.A.S: Onda Anomala Studenti
Lunedì 24 Novembre 2008
“Sono una studentessa e come tale sono sempre molto arrabbiata”; celebre frase di Gioele Dix leggermente modificata per parlare di una dilagante... Leggi tutto...
"Più o meno Y"
Lunedì 31 Gennaio 2011
Quando si giunge alla fine di uno dei traguardi della tua vita ed è prossima una partenza, dentro di te si crea uno stato confusionale di emozioni:... Leggi tutto...
Il diapason della rinascita
Lunedì 27 Aprile 2009
Dal 6 aprile scorso ogni momento della mia giornata mi riporta in Abruzzo, alle macerie, alle vittime, ai sopravvissuti. La mattina, mentre apro i... Leggi tutto...
Non siete inutili, siete irripetibili
Sabato 19 Dicembre 2009
“Ci vuole audacia. La vita che state vivendo vivetela in modo denso. Perché non tornerà più. E non abbiate paura di entusiasmarvi per le cose.... Leggi tutto...
Mission-accomplished!!!
Domenica 28 Gennaio 2007
“The Saints are coming” è il frutto di una ben riuscita collaborazione tra due grandi gruppi della musica rock, U2 e Green Day, che si sono... Leggi tutto...
Il capo dei capi
Domenica 25 Novembre 2007
6 puntate, un cast di 150 personaggi, 15 milioni di euro, 53 anni di mafia, 1 protagonista: Salvatore Riina, per gli amici Totò. Questo articolo non... Leggi tutto...
Venuto al mondo
Domenica 25 Ottobre 2009
Con “Venuto al mondo” Margaret Mazzantini ha dato vita ad un vero e proprio romanzo corale in cui il destino di una donna si intreccia a quello... Leggi tutto...
Viaggiare, suonare, amare, lottare, fare festa
Lunedì 27 Ottobre 2008
“Che senso ha essere una rock’n’roll band senza viaggiare, suonare, amare, lottare, fare festa?”. Elementi essenziali che i Negrita non hanno... Leggi tutto...
A lezione di...sogni
Lunedì 22 Dicembre 2008
In una grande aula della Carneige Mellon University si tiene nel Settembre 2007 l’ultima lezione del prof. Randy Pausch, famoso informatico,... Leggi tutto...
Hanno ucciso "Pinkie"!
Domenica 20 Gennaio 2008
Questo era il nickame con cui amici e colleghi erano soliti chiamare Benazir Bhutto ai tempi in cui frequentava gli atenei di Harvard prima ed Oxford... Leggi tutto...
La mia magia... Il Natale
Giovedì 25 Dicembre 2003
Ah… finalmente Natale!Sono tornato a visitare il mondo, a rompere ancora una volta i limiti spazio temporale, a creare la nuova dimensione della... Leggi tutto...
Non è un paese per vecchi
Domenica 23 Marzo 2008
Prendo spunto dal pluridecorato film dei fratelli Coen per parlare di tutt’altro. La campagna elettorale ormai impazza e nel momento in cui... Leggi tutto...
Una breve grande storia
Domenica 21 Marzo 2004
Siamo in Europa e pochi, di certo non i più giovani, sanno cosa sia l’Unione Europea, quanti anni ha, come funziona. Abbiamo pensato di conoscere... Leggi tutto...
Vento di primavera
Sabato 29 Maggio 2010
Negli Atti degli Apostoli è riportato un episodio curioso: giungendo a Efeso, Paolo trovò alcuni discepoli e disse loro: “Avete ricevuto lo... Leggi tutto...
Home Società Su e giù
Su e giù
Scritto da carmela zaza   
Domenica 30 Novembre 2008 13:02
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

Un giorno, in un futuro lontano ma non troppo, tutti gli uomini della terra si incontrarono in una grande città, per discutere e decidere le sorti del pianeta. I più ricchi (e quindi i più potenti) erano seduti attorno a una tavola rotonda, come quella di Re Artù, e tutti gli altri erano intorno e potevano solo ascoltare, ma non potevano dire nemmeno una parola, nulla di niente. Si cominciò dai problemi più gravi: crisi economica, finanziaria, monetaria, politica, religiosa, sentimentale e chi più ne ha più ne metta…

E poi c’erano la disoccupazione, il problema ambientale, l’aumento del prezzo del petrolio. C’era chi si lamentava delle banche, chi della Chiesa e del Papa, chi della politica, chi degli arbitri, chi degli emigrati, chi della poca pioggia e chi dei tanti temporali, chi della scuola e chi del traffico, chi preferiva le bionde e chi invece le brune. C’era un grande vociare e tutti parlavano su tutti e quelli che potevano solo ascoltare riuscivano a sentire solo il rumore delle parole, ma non ne coglievano il significato, non capivano niente di nulla. Ma, non si sa come, questi uomini così potenti e ricchi che dovevano essere anche molto intelligenti, riuscirono a scrivere un documento conclusivo su questo loro incontro generale.


Erano tutti d’accordo che sulla terra c’erano grandi problemi, che c’era differenza tra nord e sud del mondo, soprattutto adesso che il sud era diventato molto più grande del nord. Anzi, in realtà, non si riusciva più a distinguerli tra loro e si parlava piuttosto di Su e Giù. Allora, Giù la gente aveva fame e l’acqua era poca; Su si mangiava nei ristoranti e c’erano anche le ville con piscina. Su c’erano grandi banche e grandi imprese; Giù la gente era costretta a emigrare perché non c’era lavoro. Su il clima era temperato e c’erano ancora le stagioni; Giù invece faceva o tanto caldo o tanto freddo. Si capiva che bisognava fare qualcosa per ridare respiro alla Terra e aria pura e acqua e frutti e sole e luce e vento e gioia e speranza e tanto affetto a tutti. Ma le crisi finanziarie, politiche, economiche, monetarie ecc…erano prioritarie e richiedevano grandi sforzi e sacrifici da parte di tutti, specie di quelli che potevano solo ascoltare che erano la maggior parte. Ad essi venne chiesto gentilmente di tornare subito a casa per cominciare a lavorare. I più potenti si strinsero la mano, soddisfatti del loro lavoro; fecero una foto di gruppo per i giornali con grandi sorrisi e pacche sulla spalla e poi andarono a mangiare al ristorante tutti insieme per mettere a punto le ultime cose. Perché su una cosa non ci sono e non ci saranno mai dubbi:”Quando lo stomaco è pieno è (più) facile parlare di digiuno” come disse San Girolamo.<-->

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Dicembre 2008 18:21
 

Mostra altri articoli di questo Autore

Commenti  

 
# Carmela 2009-01-09 14:38
Ho scritto questo pezzo dopo che aver letto il libro di G. Rodari \"Favole al telefono\" che mi ha prestato la piccola Irene. E\' un omaggio a questo autore che sapeva parlare ai piccoli e ai grandi di tutto, senza paura e sempre con tanta speranza. Nel mio articolo è proprio la speranza che manca forse perechè credo che sia arrivato piuttosto il tempo dell\'agire. Specialmente quando è in gioco il nostro futuro.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna