Non può competere per lunghezza con le più televisive “marzulliane”, ma questa breve domanda, letteralmente tradotta “dove vai?”, ci aiuterà nella riflessione che voglio proporvi. Fermiamoci un attimo e proviamo a chiederci “dove stiamo andando”, quale è la nostra direzione.
Durante la pausa estiva, un po’ tutti abbiamo avuto modo di notare attraverso i canali a nostra disposizione, come si sia pian piano smarrito un “motivo comune” verso il quale tendere. La tv, i giornali, la radio, e perché no anche la vita reale, tutte importanti vetrine sul mondo, ci dimostrano come esista si una tensione, ma che questa sia portata all’autodistruzione dei più semplici valori morali. Il concetto di moralità ha a che fare con la persona, poiché corrisponde a ciò che ogni uomo (forse) desidera raggiungere durante la propria esistenza.
È facile però notare come l’estrema soggettività porti ad un “tutti contro tutti”. Mi spiego meglio. Accendo
Questo non vuole essere un discorso sui massimi sistemi, anche perché sappiamo che questi non servono…abbiamo bisogno di resettare i nostri comportamenti perché, è difficile dirlo, ma è necessario un profondo cambiamento di tendenza. Sarebbe bello se tutti noi provassimo a dare un senso alle nostre azioni, magari investendo i nostri sforzi per la realizzazione di un progetto sotto un unico comun denominatore. Forse abbiamo bisogno di Qualcuno che ci illumini








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