Sognare ad occhi aperti
Martedì 27 Aprile 2010
"Essere adulti non dovrebbe essere un optional, ma l'unica strada da percorrere; ma a volte è bello poter sognare ad occhi aperti e immaginare di... Leggi tutto...
Scene di ordinaria...follia!
Sabato 11 Giugno 2011
Le cronache dei primi giorni di maggio ci raccontano di due episodi molto simili tra loro, di due scene di “razzismo quotidiano”. Il primo... Leggi tutto...
Non scagliate quella pietra
Mercoledì 29 Settembre 2010
Sakineh Mohammadi Shtiani: donna iraniana. 43 anni. Madre di due figli. Detenuta dal 2006 e condannata alla lapidazione per adulterio. È tutto... Leggi tutto...
Un singolare consulente energetico:la lucertola
Venerdì 29 Maggio 2009
Ero partito dall’idea di scrivere un articolo sul global warming e sul campo delle energie rinnovabili, portando all’attenzione del lettore... Leggi tutto...
Donne: passatempi o creature di Dio?
Sabato 25 Dicembre 2010
Vi è mai capitato di essere stanchi e volervi rilassare? Bene! Cosa avete scelto? Tv, computer, amici, libri… Certo! Anche io. Eppure il mondo è... Leggi tutto...
Jean Guitton, perchè credo
Domenica 23 Ottobre 2005
“Uso la parola credere nel senso in cui la usa il popolo: avere la fede religiosa, la fede cristiana. La domanda su ciò che crede nell’intimo... Leggi tutto...
Il numero UNO
Martedì 27 Gennaio 2009
"Mattia pensò che non c’era niente di bello nell’avere la sua testa. Che l’avrebbe volentieri svitata e sostituita con un’altra, o anche con... Leggi tutto...
Lentamente muore
Domenica 21 Maggio 2006
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi... Leggi tutto...
Fiori d'acciaio
Martedì 02 Novembre 2010
Dalle pagine di Acciaio, il romanzo d’esordio delle ventiseienne Silvia Avallone, sale piano l’aria pesante e grigia di Piombino e della sua... Leggi tutto...
Chiamami ancora Amore
Martedì 29 Marzo 2011
Chiudete gli occhi, liberate la vostra mentre da tutti gli altri pensieri e rilassatevi un momento per l’ascolto di questa canzone: “E per la... Leggi tutto...
Caro Antonio
Lunedì 24 Novembre 2008
alcuni giorni fa, da lontano, ti ho visto. Eri con Giulia, la tua fidanzata. Non ho voluto intromettermi, non ho voluto dissacrare un momento che... Leggi tutto...
Ero forestiero e mi avete accolto
Martedì 06 Ottobre 2009
Sarebbe troppo facile, di questi tempi, esprimere giudizi e sentenze su un tema, quello dell’immigrazione, che tanto sta dividendo l’opinione... Leggi tutto...
Karol l'irriducibile
Venerdì 07 Novembre 2003
8 volte in Polonia, 6 in Francia e Stati Uniti, 5 in Spagna, 4 in Brasile, 3 in Germania, Messico, Stanto Domingo, Canada, Svizzera e Austria, 2 in... Leggi tutto...
Con la bestia nel cuore
Domenica 21 Gennaio 2007
I giornali del primo febbraio trasudavano monotonia. La scelta della prima pagina sembrava aver accomunato, in una notte di lavoro, le redazioni... Leggi tutto...
La ricchezza di un odore
Sabato 19 Dicembre 2009
Comincio a scrivere queste mie righe con il pensiero che ogni mattina, solitamente in questo periodo, mi rende lieto: la consapevolezza di essere... Leggi tutto...
Home Società Non siamo solo numeri!
Non siamo solo numeri!
Scritto da annarita marrano   
Mercoledì 01 Aprile 2009 15:01
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

“Il Pil ha registrato un calo dell’1,5%...”. Recitano così le parole del giornalista nell’ennesimo servizio sulla crisi economica: rimbombano indifferenti nelle nostre menti, ormai sature di indici, percentuali, statistiche, che quantizzano e materializzano il black out degli ultimi mesi. I numeri che si susseguono sullo schermo tracciano i limiti di una realtà astratta, incomprensibile a noi comuni mortali e soprattutto a tutti coloro che hanno visto i risparmi di una vita dissolversi nel nulla.

Aldilà dei tecnicismi economici, c’è la realtà vera, quella che ogni giorno viviamo sulla nostra pelle: padri di famiglia cassaintegrati; giovani operai licenziati; neolaureati con contratti non rinnovati. Un sentimento di umiliazione riecheggia nel cuore di un padre, che ogni mattina guarda la sua sveglia che non suona, i suoi figli andare a scuola e pensa al loro futuro incerto: si sente colpevole, frustrato, inutile. Avverte dentro di sé l’incapacità di esercitare ancora quel ruolo di garante, di scudo protettivo, di caldo focolare a cui correre nel momento del bisogno.

Nelle piazze del paese camminano disorientati i giovani disoccupati, offesi e arrabbiati, avviliti nel chiedere i soldi per la benzina alla mamma, nel vedere infranta ogni speranza di indipendenza, nel ritornare ad una adolescenza forzata e da tempo chiusa nel cassetto dei ricordi. Gli stessi occhi tristi troviamo sui visi di coloro che hanno investito anni di studio e di sacrifici per inseguire un sogno che si coltiva da bambini: diventare medico, ingegnere, ricercatore, docente. Nella loro mente si chiedono: “è forse mia la colpa che da anni ho avuto dentro di me un’ambizione?”. Sogni portati al largo non per un proprio demerito, ma per una deriva economica senza colpevoli noti. Possono i numeri, le stime, gli istogrammi quantizzare i sentimenti e il rancore di uomini e donne, giovani e anziani, operai e manager, tutti travolti da un ciclone inaspettato? Possono le statistiche dar voce alla loro disperazione, alla loro rabbia, al loro disorientamento? Se non la statistica, allora chi o cosa può rincuorare la loro sofferenza?

Per i mass-media essi sono solo numeri; per le aziende uno spreco; per la politica un problema da risolvere. Passa nel dimenticatoio la dignità di vite che ogni giorno lottano contro la realtà che li circonda; alimentano la piccola fiamma di speranza, ancora accesa; cercano nel vuoto con le loro mani un supporto a cui ancorarsi; urlano affinché la loro voce possa arrivare alle nostre orecchie e possa ricordarci che non sono solo numeri.

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Aprile 2009 15:08
 

Mostra altri articoli di questo Autore

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna