Capita a volte di ricevere attenzione solo per una volta l’anno, come quando si riceve un messaggio di auguri per il compleanno da persone che rincorrendo una cordialità convenzionalmente banale, credono di poter rinnovare un’amicizia in scadenza. L’attenzione annuale è quella ricordata dagli spot pubblicitari invasi dal rosso natalizio, verso cui rivolgiamo la nostra piena attenzione come tori durante una corrida.
Qualcuno ci deve sempre ricordare ogni giorno di far attenzione a qualcosa, ed ogni giorno noi respiriamo sempre più la nostra condizione umana ormai trasformata. Abbiamo bisogno di 365 attenzioni diverse annuali. Il Natale: una di queste. Solo a Natale infatti ci ricordano di essere buoni, anzi più buoni; solo a Natale bisogna attivarsi per i più bisognosi, solo a Natale bisogna rivolgere l’attenzione a chi è in difficoltà. Dopo Natale, siamo convinti di aver rivolto troppa attenzione a tutto questo e quindi torniamo alla nostra normalità mostrando fieri al mondo la nostra coscienza appena ritirata dalla lavanderia.
A qualcuno piaceva cantare così: O è Natale tutti i giorni , o non è Natale mai. I valori in cui crediamo non hanno carattere occasionale, stagionale. Non crediamo che la pace sia la risposta a tutti i mali solo a gennaio, il mese a lei dedicato. Si legge: Ti diamo noi l’occasione di essere più buoni a Natale: fai un regalo a chi vuoi bene.
Vi do io un consiglio per essere più buoni per tutto l’anno: fatevi un regalo al di là di ogni scadenza temporale, scegliete la vostra attenzione annuale. Trasformiamo il Natale non in un’occasione per fare del bene, ma in un’occasione per cominciare a farne. Attenzione annuale vuol dire attenzione per tutto l’anno e non una volta all’anno. Prestate attenzione.










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