
Fate finta di essere davanti al televisore, e di guardare una puntata di “Superquark”. Certo, non posso dire di essere Piero Angela, date le differenze fisiche ed intellettuali, ma provo a mettermi nei suoi panni, soltanto per il tempo necessario alla lettura di questo articolo.
Spesso si sente parlare del problema del fumo, della sua frequenza tra i più giovani, ormai. Ma la scienza cosa ci dice a tal proposito? Il fumo di sigaretta contiene più di 4000 sostanze chimiche. Qualunque analisi effettuata con opportuni strumenti, detti gas cromatografi, restituiscono un grafico come quello nell’immagine, in cui a ciascun picco corrisponde un composto chimico.
Risulta immediatamente percepibile quanto sia ricco di picchi questo grafico, che rappresenta solo una piccola parte del cromatogramma completo, e questo potrebbe già spaventare. Cerchiamo ora di spiegare a cosa si riferiscono queste “montagnette”. Alcune di queste sostanze hanno proprietà irritanti, altre sono sospettate o riconosciute cancerogene. I composti cancerogeni sono tali in quanto, una volta entrati nel nostro corpo, provocano un danneggiamento del DNA, che come sappiamo è indirettamente responsabile anche del corretto funzionamento delle cellule. Questo comporterebbe l’insorgenza dei tumori. E’ come se durante la costruzione di un edificio viene inserito un mattone sbagliato. Almeno 60 dei 4000 composti contenuti nel fumo di sigaretta rientrano in questa categoria.
La nicotina, invece, è probabilmente la sostanza responsabile della dipendenza. Essa ha infatti un effetto stimolante, in quanto aumenta l’attività, l’attenzione e la memoria. Inoltre facilita la digestione, poiché induce la secrezione nello stomaco di acido cloridrico: ecco perché la maggior parte dei fumatori consuma una sigaretta dopo un pasto. Inoltre abbiamo anche ammoniaca, acido cianidrico ed altri numerosi composti, che non è necessario nominare per non scendere troppo nei particolari. Questo articolo non vuole esprimere giudizi, vuole solo informare. Probabilmente non cambierà le vostre abitudini. So benissimo che la maggior parte dei fumatori è al corrente dei danni che il fumo può provocare, e nonostante questo, continua a farlo. Sono sicura però che la scienza, la chimica in particolare, permette di avere delle informazioni in più per fare una scelta consapevole.












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