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Home Società A che ora è la fine del mondo?
A che ora è la fine del mondo?
Scritto da mariella cuocci   
Sabato 27 Febbraio 2010 17:33
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Alcuni ricorderanno “A che ora è la fine del mondo?” come il titolo di una canzone di Ligabue del lontano 1994, altri invece, magari meno appassionati della musica, vi assoceranno subita una data, 21 dicembre 2012. Da qualche anno si sta facendo strada, infatti, un’antica profezia Maya,

secondo cui l’attuale Età dell’Oro, la quinta, terminerà il 21 dicembre 2012 con un evento apocalittico. Se non molto tempo fa, quindi, eravamo alle prese con l’abituale conto alla rovescia per festeggiare l’inizio del nuovo anno, oggi più che mai sembra avvicinarsi un diverso e forse più preoccupante conto alla rovescia, quello che ci separa dalla tanto temuta fine del mondo. Non è mia intenzione sostenere o smentire quanto predetto dagli antichi Maya, piuttosto mi piacerebbe riflettere con voi sul fatto, ormai palese, che la fine del mondo sta diventando una vera  e propria mania. Centinaia di siti, qualche decina di libri, una serie di trasmissioni televisive e film si stanno occupando dell’argomento, avvincendo gli appassionati del mistero e scatenando, nel contempo, una vera psicosi generale.

 

Che si tratti di psicosi lo dimostra il fatto che persino la Nasa, subissata di e-mail e di richieste di chiarimenti, ha dovuto aprire un sito per rispondere a migliaia di persone preoccupate, rassicurandole. Senza dubbio sarà contento, in questo momento, il regista Roland Emmerich che proprio su queste paure, sui dubbi e sulle curiosità della gente ha costruito il kolossal “2012”, uscito nelle sale cinematografiche qualche mese fa con record di incassi. Ammetto di aver contribuito, in prima persona, agli incassi del film così come di avere sorriso ascoltando, al termine, alcuni commenti e riflessioni qua e là. Ragazzi che, rivolgendosi agli amici, promettevano di impegnarsi seriamente negli studi e finire il prima possibile gli esami per poter godere più a lungo della libertà dai libri e magari viaggiare; ragazze o donne che, preoccupate di non poter indossare l’abito bianco e realizzare il sogno della propria vita, sollecitavano piuttosto animatamente i fidanzati a sposarle prima della fatidica data, prima cioè che sia troppo tardi.


Sembra iniziata, quindi, ufficialmente la corsa contro il tempo, come se realizzare i propri sogni e vivere avesse senso solo in funzione di una scadenza prossima e non fosse invece lo scopo, la missione che ognuno di noi dovrebbe portare a termine adesso, ed ogni volta. Nonostante tutte le profezie possibili, nessuno di noi ha certezze sul futuro. Noi facciamo parte del presente e solo nel presente possiamo e dobbiamo vivere, perché se anche il 21 dicembre 2012 tutto dovesse finire, nessuno possa dire di aver sprecato un solo giorno della sua vita. Se poi dovessimo ritrovarci a brindare allo scampato pericolo, tanto meglio; vorrà dire che potremmo ancora, fortunatamente, godere delle bellezze di questo pianeta. Tuttavia sono convinta che alcuni fanatici, magari delusi, dal giorno dopo inizierebbero a pensare al passaggio dell’asteroide Apophis, il 13 aprile 2036. Una nuova scadenza catastrofica.

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Marzo 2010 22:32
 

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