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Home Scuola e università Un nuovo odore
Un nuovo odore
Scritto da annarita marrano   
Lunedì 24 Novembre 2008 14:09
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Quando si sente parlare di giovani risuonano sempre le stesse parole: irresponsabili, materialisti, vuoti, privi di valori, egoisti... Fino a qualche mese fa restavo in ascolto ammutolita, forse consapevole che la mia generazione era persa nei meandri della società contemporanea, dominata dai reality show e da un consumismo diffuso. Adesso vorrei rompere quel silenzio e chiedere di intervenire, alzando timidamente l’indice, per illustrare un’immagine diversa e che, sinceramente, sorprende.

Puntualmente ogni mattina mi dirigo verso la stazione con gli occhi ancora appannati dalla notte appena trascorsa. Salgo le scale del sottopassaggio e trovo una miriade di ragazzi. Sono gli stessi di ogni giorno: lo stesso gruppetto alle stesse panchine, le stesse sagome solitarie che aspettano indisturbate l’arrivo del treno. Eppure noto tra le loro mani, sui loro volti, nei loro discorsi qualcosa di diverso. Finalmente riesco a focalizzare la mia vista. Osservo tra le mani di molti dei fogli freschi di stampa, con il loro caratteristico odore d’inchiostro. Riesco ad intravedere le loro dita sporche di nero mentre fanno scorrere le pagine sotto i loro polpastrelli. Il mio sguardo viene interrotto dal rumore delle rotaie del treno. Riesco a trovare posto: sento lo stesso odore e osservo gli stessi gesti meccanici. Cammino tra la vie di Bari e mi perdo fra la scia di universitari, con in spalla il solito zaino stracolmo e sotto il braccio gli stessi fogli stropicciati. Entro nell’aula. La mia amica mi siede accanto. Apre la borsa e sistema sul tavolo il suo ultimo acquisto: il giornale. Allora ripercorro a ritroso le immagini a cui avevo assistito e sento lo stesso odore. Adesso è tutto chiaro: gli stessi ragazzi distratti, vuoti, disinteressati hanno cambiato rotta.


Hanno deciso di cambiare posizione, di non restare più immobili, di muovere i primi passi verso qualcosa di nuovo che non è la protesta, ma l’informazione. Probabilmente una mattina hanno aperto gli occhi, si sono svegliati e hanno sentito il mio stesso odore…quello del giornale.<-->

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Dicembre 2008 18:22
 

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