Cari ragazzi, giorni fa mentre guidavo leggevo lungo la strada questa frase: “ scuola lezione, di vita…”. Vi confesso che ho meditato molto su quella frase che inevitabilmente ha rievocato nella mia mente gli anni in cui ero studente come voi. Sono passati solo dieci anni dalla mia ultima campanella. Trasportato dai ricordi, riflettevo sul ruolo che oggi la scuola potrebbe rivestire nel cuore e nella vita di ciascuno di voi.
Confesso che ho provato molta incertezza e molto timore non riuscendo a capire se essa riveste il vero ruolo che le compete nella società. Forse viene vista solo come un obbligo. Temo che la scuola non è più vista né da voi né dalle istituzioni come la fucina delle menti, ma come un’azienda da cui trarre profitto. La scuola oggi è un tabù.
Cari ragazzi la scuola ha perso la tenacia di una volta, ma la riscoperta del vecchio spirito scolastico dipende solo da Voi! Vorrei augurarvi buon anno scolastico partendo proprio dalle macerie della scuola di oggi frutto di tante scelte politiche non fatte. In virtù di queste omissioni, vi invito a “scaldare” veramente i banchi. Sì, scaldateli con vostre idee, principi, obiettivi e utopie giovanili. Gridate al mondo che ci siete e che la forza avete per cambiarlo è nelle vostre mani!
Per questo mi rivolgo a voi ragazzi-studenti, perché possiate iniziare il percorso scolastico con la curiosità della conoscenza,che credetemi vi renderà saldi e malleabili nei vostri principi di vita. Non considerate la scuola come un passatempo o un piacere che potreste fare ai vostri genitori, perché, oggi, il tempo è un dono e va vissuto nella sua unicità. Rischiate e puntate nella cultura perché possiate essere liberi. Usate la mente. Vi invito al confronto con chi vi educa nei vostri percorsi. Non abbiate paura di esternare il vostro pensiero agli insegnanti. Considerateli, invece, come porto dove poter approdare con tutta la vostra persona e stabilire con loro il “prezzo” del vostro sapere per il “mercato” della vostra vita.
Considerate la scuola come un crogiolo dove formare le vostre anime, saziare i vostri interrogativi e risalire mondi sommersi dalla non conoscenza. Non distraetevi dalle tendenze mediatiche e cibernetiche dell’era moderna e se potete, trapanate i misteri delle epoche passate e nutritevi con il pensiero di chi nei tempi ci ha preceduti . Valutate che ogni materia da voi masticata nelle ore di studio, dei pomeriggi d’inverno, è viatico per il vostro lungo cammino della vita. Vi esorto a sposare la bellezza dello studio!
Per questo anno vorrei che portaste con voi un frammento di Platone tratto dal Fedone che trovate all’entrata dell’Ateneo di Bari: “è attraverso la scienza che l’uomo si india”. Ed allora quest’ anno scolastico sia una ricerca costante della bellezza del nuovo che vi dia la possibilità di trovare una grossa strada per avvicinarvi a Dio che è vera verità e conoscenza!










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