Ultima chiamata per il volo AZ1234 per Milano Linate delle ore 9.45 …Chissà quanti ragazzi come noi però, soprattutto in questo periodo lo avrebbero preso. Troppi, forse. E noi che qui restiamo, siamo spettatori impotenti di tutto questo. Ogni anno quasi trentamila ragazzi lasciano la Puglia, chi per studio e chi per lavoro, alla volta delle grandi città del centro-nord, e questo è ormai un dato che non fa più notizia.
È un dato radicato nella consapevolezza di tutti. Per molti che decidono di frequentare le rinomatissime Bocconi, Luiss, ecc…, ci sono tanti che invece vanno via non perché attratti dall’università di prestigio, ma perché vorrebbero cambiare aria. Questo è quanto emerge dalle parole dei tanti nostri coetanei che in questo mese di settembre si sono trasferiti altrove.Moltissimi poi restano lì anche dopo la laurea, il che significa che molto probabilmente non torneranno più nella loro terra. Questo fa paura, perché è in controtendenza con le altre ondate migratorie che già in passato hanno spopolato le città, e mi riferisco alla corsa al lavoro del dopoguerra. Prima ci si trasferiva perché c’era (e c’è) bisogno di lavorare; ora invece, ascoltare persone che vanno via perché vogliono cambiare aria ha tutto un altro senso…







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