|
Scritto da gian paolo de pinto
|
|
Domenica 20 Maggio 2007 00:00 |
|
Arrivano nella piazza centrale verso le quattro del mattino da vie diverse. È l’alba della domenica e loro sembrano venir fuori dal celebre film di Walter Hill “The Warriors” (I guerrieri della notte, 1979). Non si tratta di bande di teppisti rivali che si scontrano nella metropoli newyorkese, ma di giovani che hanno da poco concluso le (almeno) 10 ore di scuro lavoro nei diversi pub della città. Scuro perché lavorano di notte, ma soprattutto in nero.
|
|
|
Le stelle brillano su Teheran |
|
|
|
|
Scritto da gian paolo de pinto
|
|
Domenica 18 Marzo 2007 00:00 |
|
In tutto sono tre. Tre stelle da portare rigorosamente cucite sugli abiti. Non si tratta di riconoscimenti, ma di stelle che equivalgono a giudizi negativi. Una stella significa persona sospetta; con due stelle si è considerati a rischio e l'iscrizione all'università è ritardata e possibile solo se si firma una lettera in cui ti impegni a non partecipare ad alcuna attività politica; con tre stelle sei ritenuto un sovversivo e non puoi nemmeno più iscriverti all'università. È solo l’ultimo sistema di ghettizzazione del dissenso e della protesta imposto nell'Università Amir Kabir di Teheran dal primo ministro Ahmadinejad.
|
|
Morti bianche, rosse e verdi |
|
|
|
|
Scritto da gian paolo de pinto
|
|
Domenica 18 Marzo 2007 00:00 |
|
Esaurita la carica gossippara e distolti gli obiettivi dagli scandali di Lele Mora e dagli scatti di Fabrizio Corona, gli organi di stampa fotografano in questi giorni un Paese quasi sconosciuto. L’Italia delle morti bianche e degli incidenti sul lavoro. Morti bianche come la neve che si scioglie sotto i primi raggi del sole; basterà un nuovo scandalo rosa, un altro politico fotografato in situazioni imbarazzanti a far sciogliere il clamore che i dati INAIL a proposito di incidenti sul lavoro stanno sollevando.
|
|
|
Scritto da gian paolo de pinto
|
|
Domenica 19 Novembre 2006 00:00 |
|
Non se ne sentiva parlare da tempo ma è tornato d’attualità negli ultimi mesi. Sto parlando del tema degli stupri e della violenza contro le donne. Un papà pakistano ammazza la figlia che veste e pensa all’occidentale, un gruppo di immigrati violentano donne italiane e la notizia, come sempre, va in cronaca nera. Ci risiamo, non cambia mai nulla nel nostro Paese. Nessuno parla della violenza alle donne che ogni giorno si consuma tra le mura domestiche da parte di uomini occidentali, italiani, magari cattolici praticanti che maltrattano le proprie mogli.
|
|
Scritto da gian paolo de pinto
|
|
Domenica 22 Ottobre 2006 00:00 |
|
C’è chi a trent’anni lavora in uno studio d’avvocato ma “arrotonda” facendo il cameriere, chi fa il part-time da ormai troppi anni, chi rimane stagista a vita, chi lavora in quelle agenzie web che qualche anno fa sembravano il futuro ed oggi sono un presente drammatico, chi vive flessibilità di ogni genere, chi vive accanto al cellulare perché aspetta un lavoro a chiamata. C’è l’operaio che da tre anni rinnova contratti di tre mesi.
|
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 2 |