Non desiderare la barbie d'altri!
Domenica 28 Novembre 2010
Conoscere, interpretare, capire e, soprattutto, seguire i dieci comandamenti nel ventunesimo secolo  è, ahimè, complicato e oneroso. Mentre li... Leggi tutto...
Sviluppo o progresso? Questo è il problema!
Sabato 29 Maggio 2010
Ci avete mai pensato? Due termini spesso associati alla scienza ed utilizzati come sinonimi, ma che hanno in sé una differenza sostanziale: lo... Leggi tutto...
Anche oggi Dio cerca… giovani da un cuore grande
Lunedì 27 Ottobre 2008
“Anche oggi Dio cerca… giovani da un cuore grande”, che significa questo? È uno strano slogan, manca il prezzo, l’indirizzo del fornitore,... Leggi tutto...
Un'attesa senza fine
Sabato 19 Dicembre 2009
“E di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine”. Ogni volta che recito il Credo, mi soffermo su... Leggi tutto...
Cara, sorella, Morte
Lunedì 27 Aprile 2009
Sei giunta così all’improvviso che nessuno di noi ti aspettava, hai sorpreso tutti portando con te colui che avevamo come guida, colui che ci... Leggi tutto...
Jean Guitton, perchè credo
Domenica 23 Ottobre 2005
“Uso la parola credere nel senso in cui la usa il popolo: avere la fede religiosa, la fede cristiana. La domanda su ciò che crede nell’intimo... Leggi tutto...
Le luci nelle case degli altri
Lunedì 31 Gennaio 2011
Un condominio, quello di via Grotta Perfetta 315. La sua un’amministratrice fuori dal comune, libera e carismatica, adorata da tutti muore in un... Leggi tutto...
Il mio Secondo Tempo
Lunedì 02 Maggio 2011
Finché un bel giorno mi sono accorto che bisognava decidere finché un bel giorno la carta d'identità non mi ha rivelato la verità non è il... Leggi tutto...
Alter (et) ego
Lunedì 27 Aprile 2009
Renèe è la portinaia di un ricco palazzo in uno dei quartieri più in vista di Parigi; Paloma la tipica adolescente insoddisfatta dell’alta... Leggi tutto...
“IF YOU THINK TO KNOW PAKISTAN, THINK AGAIN” (SE PENSI DI CONOSCERE IL PAKISTAN, RIPENSACI)
Domenica 27 Febbraio 2011
Non può che apparire borioso il regista del film “Slackistan” nel far scorrere queste parole durante le immagini che compongono il trailer. In... Leggi tutto...
Cercalo anche con le unghie
Domenica 21 Gennaio 2007
Si racconta nelle storie dei guru, maestri di spiritualità, che c’era un giovane, bramoso di avere risposte a domande impossibili che... Leggi tutto...
Volantiniiii!
Domenica 25 Dicembre 2005
Suona il citofono… una volta ci si chiedeva: ma chi sarà mai a quest’ora? (versione polite della reale espressione interrogativa). Ora no: lo... Leggi tutto...
La magia di una bandiera
Martedì 25 Marzo 2003
Ultimamente mi sono trovato di fronte un palazzo bello, ben costruito, dall’architettura vivace…ma non è questo che mi ha impressionato. Mi ha... Leggi tutto...
Nessuno tocchi Saddam
Lunedì 06 Novembre 2006
…è il grido che in questi giorni si leva con forza da parte di tutta la società civile contro la condanna alla pena capitale inflitta in primo... Leggi tutto...
Auguri Vita!
Sabato 19 Dicembre 2009
È il compleanno della Vita il Natale, è la sua nascita. È il giorno in cui la vita è vita piena, vita in sé, vita per sempre. È il giorno del... Leggi tutto...
Home Poesia e Prosa Lentamente muore
Lentamente muore
Scritto da fedele marrano   
Domenica 21 Maggio 2006 00:00
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.


Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,


proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,

chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(P. Neruda)


Diceva Schopenhauer che la vita è un “pendolo tra dolore e noia”. Di primo acchito l’espressione potrebbe sembrare eccessivamente pessimista, in realtà scendendo più a fondo nel pensiero del filosofo tedesco e allargando la visuale ci si accorge che la sua espressione non era proprio figlia di un abbaglio.
L’uomo per sua indole naturale tende a crearsi delle abitudini, identificabili con le sue certezze, tende un po’ a mettersi al sicuro, a tenere le spalle coperte. Stando a quello che scrive Neruda, sembra che automaticamente l’uomo si priva dell’ultima essenza della sua stessa esistenza.

Il poeta cileno è per il brivido delle emozioni, per il rischio delle scelte non scontate, per il pericolo della “contro-moda”, per il sogno, per la trasgressione dell’istinto contro il consiglio della ragione, quasi per l’impulso dionisiaco, per parafrasare Nietzsche; ma è anche per i progetti a lungo termine, per il coraggio di sbandierare i propri limiti e le proprie capacità, è per la pienezza, per una vita sentita prima ancora che “respirata”.
“Godi, fanciullo; stato soave, stagion lieta è cotesta” aveva scritto Leopardi, Pascoli aveva gridato il bambino che era in lui….
Mi rammarica vedere giovani che si sono spenti prima ancora di accendersi da una parte, giovani che hanno bisogno di qualcos’altro per accendersi dall’altra. È una storia vecchia quanto l’uomo… eppure c’è Qualcuno che “è venuto nel mondo perché gli uomini abbiano la vita e ne abbiano in abbondanza”.

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 17:16
 

Mostra altri articoli di questo Autore

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna