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Jean Guitton, perchè credo |
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Scritto da luca leone
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Domenica 23 Ottobre 2005 00:00 |
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“Uso la parola credere nel senso in cui la usa il popolo: avere la fede religiosa, la fede cristiana. La domanda su ciò che crede nell’intimo ogni uomo è l’unica alla quale non ci si può sottrarre. Anche se colui che ci interroga è più colto di noi, anche se è un bambino, se è un passante o un dio a farcela: sì, ogni uomo ha il dovere di rispondere a chiunque gli chieda quali sono le <<ragioni della speranza che è in lui>>, come dice l’apostolo Pietro. È un compito arduo, quasi impossibile, poiché, malgrado l’apparenza, in questo campo è difficile esser sinceri, e lo è ancor più definire ciò che si crede veramente.
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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 17:29 |
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Silenzio, parla la pazzia |
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Scritto da luca leone
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Domenica 22 Ottobre 2006 00:00 |
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“Sapete dunque il mio
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, o uditori… come vi debbo chiamare? E vi posso chiamare altrimenti che pazzi, pazzi fra i pazzi? C’è
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più nobile col quale io, la Pazzia, possa salutare i miei iniziati? Ma poiché a molti di voi non è ugualmente chiara la mia genealogia, cercherò con l’aiuto delle Muse di esporvela. Non fu mio padre il Caos, né Saturno […], né altra divinità di tal fatta, incartapecorita e cadente, ma Pluto, il dio della ricchezza in persona, lui solo: e ciò a dispetto di Esiodo e di Omero, anzi, dello stesso Giove […].
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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 17:05 |
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Scritto da fedele marrano
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Domenica 21 Maggio 2006 00:00 |
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Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 17:16 |
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Scritto da fedele marrano
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Sabato 04 Ottobre 2008 19:48 |
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…Per la pace vale lo stesso discorso che si è fatto per Dio. C’è una pace dei filosofi: e c’è una pace di Cristo. La prima è quella prodotta dai nostri sforzi diplomatici, costituita dai disagi delle cancellerie, frutto degli equilibri messi in atto dalle potenze terrene. Al punto che, se una condizione va in crisi, si rompe il giocattolo e ruzzola tutto intero il castello- La pace di Cristo, invece, è quella che non esige garanzia, che scavalca le coperture prudenziali, e che resiste anche quando crollano i puntelli del bilanciamento fondato sul calcolo.
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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 17:09 |
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Scritto da fedele marrano
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Domenica 27 Novembre 2005 00:00 |
"I tre condannati salirono insieme sulle loro seggiole. I tre colli vennero introdotti contemporaneamente nei nodi scorsoi. Viva la libertà! - gridarono i due adulti.
Il piccolo, lui, taceva. - Dov'è il Buon Dio? Dov'è? - domandò qualcuno dietro di me. A un cenno del capo del campo le tre seggiole vennero tolte. Silenzio assoluto. All'orizzonte il sole tramontava.
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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 17:20 |
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