“E di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine”.
Ogni volta che recito il Credo, mi soffermo su questa frase. Siamo tutti qui…che aspettiamo il ritorno di Cristo, nella gloria, nell’attesa di questo regno senza fine. Eccoci che attendiamo il Natale, la sua nascita. Ubriacati dalle luci e dai colori, nella vertigine della solidarietà e dei regali, ci ritroviamo a vivere questo tempo di attesa quasi inconsapevolmente.
Poi il Natale passa e siamo ancora qui che aspettiamo. Non ci sembra che sia cambiato qualcosa nella nostra vita.
Io oggi voglio dire che non dobbiamo aspettare più! Il Signore è già arrivato, è già qui! È in mezzo a noi, è con noi, come Egli stesso ci ha detto. Gesù è nelle mani di Daniele che prepara da mangiare per i suoi ragazzi problematici a Scutari; Gesù è negli occhi di Simone che fa il padre di tutti i figli che il Signore gli dona; Gesù è Nicola e sua moglie, che hanno adottato da poco due fratellini dalla Colombia. Ma Gesù è anche la signora anziana che abita sola nel mio condominio e soprattutto sono anche io, siamo tutti noi che lo aspettiamo.
Sì! Voglio gridarlo a gran voce questo sì, vorrei essere capace di imitare Maria che invece con il suo sì sussurrato ha dato inizio a un mondo nuovo. Vorrei rinascere assieme a Gesù ogni giorno per cercare di cambiare il mio piccolo mondo o per lo meno provarci. Il Signore è con noi, è già qui. Non ce ne accorgiamo? Gesù vive attraverso le nostre parole e le nostre azioni. Non dobbiamo avere paura perchè siamo le sue mani, siamo la sua voce.
Il suo regno senza fine è iniziato da sempre anche se il futuro sembra nero, anche se non vediamo la sua gloria come la immaginiamo, perchè ci aspettiamo fasti, cose splendide e sontuose. Ricordiamoci invece che Gesù è nato in povertà ed umiltà. Ed allora, nella nostra pochezza e nella nostra povertà, Gesù nasce e, soprattutto, vuole crescere assieme a noi. Allora smettiamo di aspettare, svegliamoci dal nostro torpore, lasciamoci trovare vivi da Lui, vivi nello Spirito e nelle opere di pace, in un’attesa che è senza fine perché senza inizio, in un’attesa priva di senso perché racchiude il Senso di tutto. Svegliamoci, il Signore è già qui!









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