“Ci vuole audacia. La vita che state vivendo vivetela in modo denso. Perché non tornerà più. E non abbiate paura di entusiasmarvi per le cose. Molti di voi hanno paura. Hanno paura che un giorno
Per non correre il rischio di subire il contraccolpo di questa disunione tra i sogni di oggi e la realtà di domani, preferiscono non sognare. E questo significa dare le dimissioni dalla Vita. Aver paura di entusiasmarsi oggi, alla vostra età, significa suicidio. Non abbiate paura di entusiasmarvi. Non siete inutili, siete irripetibili.”
don Tonino
Quasi 20 anni ci separano da queste poche righe di Don Tonino. Leggendole, possiamo constatare la loro amara attualità, perché, nonostante siano state scritte tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, ci rendiamo conto che la situazione è rimasta inalterata, se non peggiorata. Non riesco ad immaginare cosa avrebbe potuto dire don Tonino di fronte all’indifferenza della nostra generazione.
L’ultima espressione mi ha colpito più delle altre perché forse mette l’accento su ciò che siamo, non su ciò che gli altri vorrebbero che fossimo. Essere irripetibili significa alzare la mano, gridare: “presente!”, non vivere nell’anonimato dei reality show. Significa avere il coraggio di esprimere un’opinione, non essere trasparenti. Essere irripetibili significa cogliere l’attimo, “vivere in modo denso”, essere cittadini attivi. Avere a cuore un progetto e non aver paura di realizzarlo. Recentemente Padre Alex Zanotelli parlando ad alcuni giovani ha detto “mandate a quel paese chi dice che voi siete il futuro del mondo. Siete l’unico presente possibile”. Non siamo inutili, siamo semplicemente irripetibili…








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