Questo è il desiderio maturato durante le passate festività da un gruppo di amici: incontrarli, parlare con loro, ascoltarli ed infondergli fiducia, stimoli… dare e ricevere idee, proposte, insomma interagire con loro a trecentosessanta gradi! Ma come? Indubbiamente non è cosa facile; i giovani sono sfuggenti, perennemente in moto e per questo spesso difficili da raggiungere; insensibili, distaccati… ma solo in apparenza. I giovani hanno bisogno di riferimenti, di qualcuno che sappia veramente proporre loro qualcosa di concreto.
Riecheggiano frequentemente in me alcune richieste forti, chiare, sempre improntate da un unico obiettivo: impegnarsi! Dedicarsi a qualcosa che possa far bene a loro e agli altri… Di questo parlo con i miei amici: sento il bisogno di incontrarli, di carpire le loro “emergenze”, di cogliere le loro richieste. Animati da queste conclusioni stiamo pensando di organizzare degli incontri aperti per discutere assieme di alcuni progetti, tutti caratterizzati da uno stesso denominatore: “andare incontro ai giovani”! Sono idee attualmente allo stato embrionale ma che già riscontrano un certo interesse. L’obiettivo è quello di creare dei gruppi di lavoro che possano dedicarsi ognuno al progetto verso il quale si sentono più portati, per esempio: assistenza alle giovani famiglie, approfondimento di temi sociali e lavorativi come la cooperazione, impegno in favore di fratelli meno fortunati, ecc. Proprio a riguardo di quest’ultimo punto sento, già da subito, la necessità di rivolgere un invito a tutti i giovani animati da uno slancio missionario: fra le tante cose di cui si parlerà, una particolare attenzione verrà posta alla costituzione di gruppi di giovani interessati a fare un’esperienza di questo tipo. Due sono le terre di missione seguite dai cappuccini di Puglia: l’Albania ed il Mozambico; terre, popolazioni ma anche missionari incredibilmente bisognosi del nostro apporto e del nostro sostegno. Realtà peraltro già molto radicate, missioni iperattive con centinaia di progetti fra quelli in corso ed altri in via di sviluppo… Incontrarsi quindi per contarsi, confrontarsi e dire: partiamo! Non affidandosi al caso, ma studiando anche i dettagli dell’esperienza cui si va incontro, preparandosi adeguatamente sia da un punto di vista spirituale che psicologico, perché quell’esperienza possa diventare trampolino di lancio verso una vita nuova… anche a casa nostra, non solo in Africa o nei Balcani; perché possa restituire alla nostra società gente diversa: forte, mai doma, sempre attenta alle reali necessità proprie e di chi la circonda. Linfa per quella fetta di persone disposte a combattere coraggiosamente e gratuitamente i mali del nostro tempo! Al vaglio è dunque la possibilità di organizzare diversi “campi di lavoro”, soprattutto nel periodo in cui i giovani sono più liberi: l’estate. Noi, già dalla prima settimana di febbraio inizieremo ad incontrarci; se anche tu fossi interessato a questo tipo di esperienza e di impegno non esitare a contattarci inviando una mail a lev.giovani@gmail.com. Saremo ben lieti di realizzare con te questo sogno!







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