Era ed è rivolto ai giovani; era e continua ad essere una riflessione a partire da loro e per loro. Lo hanno scritto e continueranno a scriverlo i giovani.
Hanno raccontato le loro storie; hanno presentato i loro vissuti; ci hanno detto come vivono, cosa fanno, come vedono la storia, se e quando hanno voglia di farne parte; con la franchezza dell’età e il coraggio delle persone mature; con il realismo di chi conosce la vita e il sogno di chi la vorrebbe non così; hanno parlato di fede e di amore, di Dio e dell’uomo, di politica e di finanza; di storia e di arte, dell’Italia e dell’Europa, del Mondo; hanno insegnato a me e a tanti l’innocenza dei pensieri, che giunge sovente al coraggio delle proprie idee portate avanti con caparbietà e coerenza.
La passione di incrociare i giovani, la volontà continua di capirne i pensieri e le emozioni, credo sia stata la costante di questo inserto diocesano.
Fedeli alla Chiesa, al suo magistero, così come fedeli ad una libertà esercitata sul piano delle convinzioni e poi delle esposizioni sempre con responsabilità…così i nostri giovani, mittenti e destinatari del Luce e Vita Giovani. Grazie di cuore e andiamo avanti!









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