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Scritto da vincenzo marinelli
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Sabato 11 Giugno 2011 13:02 |
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“[Maria] vogliamo vederla così. Immersa nella cronaca paesana. Con gli abiti del nostro tempo. Che non mette soggezione a nessuno. Che si guadagna il pane come le altre. Che parcheggia la macchina accanto alla nostra. Donna di ogni età. A cui tutte le figlie di Eva, quale che sia la stagione della loro vita, possano sentirsi vicine”. Don Tonino Bello
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Dicembre 2011 02:37 |
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Scritto da vincenzo di palo
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Domenica 24 Aprile 2011 17:44 |
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La resurrezione va creduta: Cristo, il Risorto, non muore più. È una vita che non finisce più, è un giorno che non ha più notte, è una speranza che diventa certezza. Questa speranza è s-postata cioè cambia di posto: dal futuro giunge al presente e il sogno diventa realtà; qualunque sogno: da una vita nuova a un cuore nuovo, da rapporti veri a fraternità possibili. Ma allora in chi credere? In quelli che predicano umanità, ma balbettano la loro dignità di uomini o in Cristo Risorto vero Dio e vero Uomo?
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Ultimo aggiornamento Sabato 11 Giugno 2011 12:54 |
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Tressette a perdere - parte terza |
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Scritto da giuseppe mancini
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Martedì 29 Marzo 2011 18:04 |
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Savir non amava i mezzi termini, tanto nel gioco quanto in una conversazione, e così ruppe il suo silenzio in maniera quasi violenta e improvvisa: "La libertà religiosa di cui parlate va intesa non solo come immunità dalla coercizione, ma anzitutto come capacità di ordinare le proprie scelte secondo la verità". Abbassando poi il tono, continuò: "Da un punto di vista filosofico, un’analisi di che cos’è la persona viene prima delle soluzioni giuridiche.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Maggio 2011 19:20 |
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Tressette a perdere - parte seconda |
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Scritto da giuseppe mancini
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Domenica 27 Febbraio 2011 21:41 |
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Il rumore stridente della saracinesca accolse l'arrivo di Savir e completò il numero dei partecipanti alla partita. Non c'era più bisogno del morto, Khalil aveva finalmente un compagno, ma soprattutto tutti e tre avevano ora un ennesimo punto di vista sulla questione religiosa che accompagnava il loro tressette. Il viso rude e cupo di Savir era il simbolo di un'infanzia rubata da un regime in cui si consuma il dramma dei bambini soldato: la Birmania, dove da mezzo secolo nella giungla si combatte, si scappa dalle razzie dell’esercito, si soffrono la fame e la sete.
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Ultimo aggiornamento Martedì 29 Marzo 2011 16:00 |
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Tressette a perdere -prima parte- |
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Scritto da giuseppe mancini
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Lunedì 31 Gennaio 2011 21:07 |
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L'appuntamento era chiaro. Ora e luogo già decisi in gran segreto da tempo. Habib affrettò il passo per non arrivare ultimo e dover così subire la penitenza; uomo di fede musulmana abbastanza deciso, anche nei tratti somatici del viso, sguardo felino e disarmante come di chi sa di essere scappato da un territorio crudele come quello di guerra. Ad attenderlo, dopo la messa vespertina, davanti ad una saracinesca, c'era Cristian, un tipo di costituzione leggera, con un sorriso come il bagliore di una lanterna al tramonto;
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Ultimo aggiornamento Domenica 27 Febbraio 2011 20:56 |
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