Non desiderare la barbie d'altri!
Domenica 28 Novembre 2010
Conoscere, interpretare, capire e, soprattutto, seguire i dieci comandamenti nel ventunesimo secolo  è, ahimè, complicato e oneroso. Mentre li... Leggi tutto...
I thirst
Domenica 24 Settembre 2006
È da mezz’ora che cerco di scrivere questo articolo ma l’unica  cosa che riesco a fare è fissare questo foglio bianco e passarmi la penna tra... Leggi tutto...
L'informazione e le mafie, marciamoci insieme
Domenica 23 Marzo 2008
Qualcuno un po’ distratto potrebbe pensare che L’Arci a Molfetta si impegni solo nell’organizzare concerti o addirittura ignora del tutto la... Leggi tutto...
Diario di una piccola ma grande mamma
Sabato 29 Maggio 2010
Caro diario, avevo 17 anni quando ti ho scritto per l’ultima volta. Sono passati ormai più di quattro anni da allora, quando,  per mancanza... Leggi tutto...
Il tempo dell'adolescenza
Lunedì 31 Gennaio 2011
Non molto attento alle norme di sicurezza stradale, attirato dalle sigarette, con preoccupanti esperienze nell’utilizzo di sostanze stupefacenti,... Leggi tutto...
Il numero UNO
Martedì 27 Gennaio 2009
"Mattia pensò che non c’era niente di bello nell’avere la sua testa. Che l’avrebbe volentieri svitata e sostituita con un’altra, o anche con... Leggi tutto...
Cecità familiari
Domenica 28 Novembre 2010
La famiglia di Giovanna è apparentemente una famiglia come tante. Giovanna è una ragazza timida dallo sguardo assente, così ingenua che la sua... Leggi tutto...
La Chiesa si scaglia contro Madonna
Domenica 22 Maggio 2005
La controversa apparizione di Madonna sul palcoscenico di Los Angeles all’apertura del “Confessions Tour”, legata mani e piedi ad un... Leggi tutto...
Una finestra, ormai chiusa, sul passato
Lunedì 22 Dicembre 2008
Una vita normale: una ragazza fedele da un po’ di anni; a un passo dalla laurea in giurisprudenza; gli amici di una vita; una famiglia unita.... Leggi tutto...
Buon sangue non mente
Domenica 26 Febbraio 2006
Non molto tempo fa sono andato ad un concerto, un concerto che mi ha lasciato senza parole, per le emozioni che mi ha provocato, un concerto ben... Leggi tutto...
L'uomo panciuto col pulsante rosso
Domenica 20 Novembre 2005
Charlie Chaplin ne metteva sempre uno nei suoi film; si, è vero, non c’era il sonoro ma le immagini e la mimica dei volti erano più che... Leggi tutto...
Cara Antonella
Lunedì 27 Ottobre 2008
...è da tanto che non ci si sente, ma ogni volta è per me una gioia grande ascoltare le tue esperienze, mettermi quasi a contemplare i tuoi sogni,... Leggi tutto...
Cercando in periferia
Domenica 27 Febbraio 2011
“amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano, tutto... Leggi tutto...
The observer
Lunedì 25 Novembre 2002
Si sente parlare spesso del malessere della società; c’e chi parla di crisi della famiglia come realtà associativa, chi parla dei giovani... Leggi tutto...
Non innestate i bambini!
Martedì 02 Novembre 2010
L’idea di fondo di questo articolo ha preso corpo durante la visione di un film che ho trovato decisamente interessante. Sto parlando di... Leggi tutto...

Vuoi ricevere la newsletter mensile del sito?

Name:

Email:

Sfoglia la copia cartacea!

 

Home Home
"UNITALIA"
Scritto da annarita marrano   
Sabato 29 Maggio 2010 11:43
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

Una grande torta a forma di stivale, con Sicilia e Sardegna già prenotate, come super porzione, dai più golosi. Forchette, piattini e bicchieri rossi, verdi e bianchi, ben sistemati su un lungo tavolo con una tovaglia tricolore uscita per l’occasione.

Una miriade di invitati che chiacchierano, mentre in sottofondo Mina e Celentano si dilettano con i migliori successi. Festeggia così, la grande signora Italia, i suoi 150 anni, con i suoi occhi stanchi, ma sempre attenti e vivaci. Come ogni festa di compleanno, non mancano gli aneddoti e i ricordi, richiamati da un pesante album fotografico e dai colori della bandiera, che fiera si lascia solleticare dal vento.

Il verde cattura subito il mio sguardo. Nella mia mente subito appaiono gli straordinari paesaggi naturali, dalle Alpi scendendo giù per gli Appennini, dai vigneti settentrionali agli uliveti pugliesi e agli agrumi siciliani. Mi sembra di respirare l’aria fresca delle campagne in fiore, dei mandorli e dei meli, dei pomodori e dei frumenti. Il profumo dei frutteti si mescola a quello del mar Mediterraneo, quel lungo velo azzurro che ci circonda con i moli e i pescatori abbronzati, la sabbia e le creme abbronzanti, i parties sulle rive di Rimini e le sfilate dei vip più gettonati negli yacht miliardari della Costa Smeralda.

L’eterogeneità del territorio si fonde con la cultura variopinta, tanto invidiata dai nostri vicini europei e dagli americani d’oltreoceano: la perfezione del David di Donatello, l’autorevolezza del “Giudizio Universale” di Michelangelo, l’imponenza delle guglie del Duomo di Milano. Un cocktail di stili e correnti di pensiero, di governi e governati, di re e popoli.Al centro del lungo stivale, nel cuore della capitale, si erge in tutta la sua maestosità, la basilica di S. Pietro, come il bianco del nostro tricolore. Simbolo del cattolicesimo, rappresenta l’identità del popolo italiano, il suo baricentro, il suo cuore in costante pulsazione.

Ed infine, il mio sguardo si sposta sulla stoffa rossa, come quella delle camicie garibaldine. Un pensiero va a tutti coloro i quali, versando il loro sangue, hanno reso possibile la nascita della nostra Italia, talvolta divisa, confusa, sbagliata, ma pur sempre nostra. Rossa come la carnagione abbronzata dei braccianti, come la nostra amata pizza, come un piatto fumante di spaghetti. Rossa come la passione e l’ardore delle tradizioni italiane, comprese le celeberrime firme di alta moda, da sempre esportate ed imitate, ma mai sostituite. Perché l’Italia e l’italiano sono insostituibili: unica è la nostra allegria, la nostra lingua, la nostra storia, il nostro modo di essere. Unica è l’esultanza di Tardelli ai mondiali dell’82, che incarna il senso di appartenenza alla nostra terra, l’orgoglio che proviamo nell’alzarci in piedi all’inizio di una partita, nel mettere la mano sul petto e nel gridare con tutta l’energia l’inno nazionale. Buon compleanno Italia!
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Settembre 2010 23:30
 

Mostra altri articoli di questo Autore

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna