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Ragione e Sentimento
Scritto da mariella cuocci   
Sabato 29 Maggio 2010 11:29
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Al lettore più appassionato non sarà certo sfuggito che il titolo dell’articolo richiama il titolo di un famoso romanzo di Jane Austen, “Ragione e Sentimento”.

 

 

    

Non è mia intenzione, tuttavia, fare alcuna recensione del libro, piuttosto vorrei prenderne in prestito solo il titolo per riflettere con voi su quella che viene considerata la più antica, ma anche la più controversa dicotomia che attanaglia l’esistenza umana e che vede contrapposta da una parte la razionalità e quindi la ragione e dall’altra l’emotività e quindi il sentimento. Ho pensato, però, che sarebbe stato troppo banale e noioso esporvi le mie idee in modo astratto, così ho deciso di attingere dalla mia storia personale lavorativa e di presentarvi due persone, un uomo e una donna, che mi hanno colpito per l’estremizzazione dei loro modi di agire e di sentire e quindi per la loro prototipicità.

Giuseppe si considera una persona razionale, pensa che le decisioni vadano prese solo dopo un’accurata valutazione logica e che le emozioni siano da controllare e/o evitare. È in grado di pianificare accuratamente ogni giornata, quasi a tavolino, sia per quanto riguarda il lavoro che la vita privata. Spesso però ha l’impressione che la sua vita sia grigia e priva di “brio”. Rachele, invece, vive come un ottovolante, in balia delle sue emozioni. Affronta e vive la vita giorno per giorno senza mai porsi un obiettivo da raggiungere o un tracciato da seguire. Spesso però lamenta la difficoltà nel prendere decisioni importanti o se lo fa queste si rivelano fallimentari perché prese il più delle volte sull’onda di emozioni intense e confuse.

Probabilmente tutti noi conosceremo una Rachele o un Giuseppe, oppure noi stessi potremo sentirci più vicini all’uno o all’altro, indipendentemente dall’età e dal sesso. Sì, perché se c’è un mito da sfatare è proprio questo: ritenere la razionalità e l’emotività come attributi, tratti propri e specifici di una data età o di un certo genere. Si pensa, ad esempio, che l’adolescenza, la giovinezza sia l’età delle passioni, delle emozioni intense e incontrollabili, al contrario l’età adulta sia il tempo della ragione e del buon senso. Ancora, non è inusuale giustificare una ragazza perché emotiva solo in quanto tale o per la stessa ragione non stupirsi di un ragazzo se freddo e calcolatore. In realtà, la razionalità e l’emotività non conoscono età né sesso, così come spesso non conoscono equilibrio e Rachele e Giuseppe ne sono esempi lampanti. Entrambi, seppur per ragioni diverse, non sono soddisfatti della loro esistenza proprio perché soffrono dello squilibrio tra “mente emotiva” e “mente razionale”, come direbbero gli psicologi. Il predominio dell’una o dell’altra non è mai positivo: una vita tutta razionalità o tutta emotività può essere, infatti, rispettivamente, noiosa e instabile.

Immaginiamo di colorare tanti disegni con lo stesso colore, alla fine il risultato sarebbe una sequenza di immagini noiose, statiche, morte perché prive di creatività, sfumature, dettagli cromatici sempre diversi e originali che renderebbero quelle immagini vive, dinamiche e uniche. Ma trovare il giusto equilibrio, nella vita in generale, non è mai facile. In natura esiste un processo chiamato “omeostatico” che governa le funzioni basilari della vita e consiste nel conservare l’equilibrio organismico e quindi la sua salute, in condizioni variabili.

Questo dovremmo cercare di fare nella varie vicissitudini esistenziali, realizzare cioè un equilibrio omeostatico tra il nostro polo razionale e quello emotivo. Ma per farlo purtroppo non esistono tecniche particolari, solo una qualità, se vogliamo, a cui far ricorso e di cui, spero, tutti siano dotati, ovvero l’intuizione. L’unica possibilità è affidarci, infatti, all’intuito per capire come, quanto e quando usare la ragione e il sentimento. Un giorno qualcuno mi ha detto che nella vita non bisogna mai scendere a compromessi, ma credo che l’unico compromesso che potremmo e dovremmo permetterci e accettare, per la nostra salute, sia proprio quello tra ragione e sentimento.
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Settembre 2010 23:29
 

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