Ci avete mai pensato? Due termini spesso associati alla scienza ed utilizzati come sinonimi, ma che hanno in sé una differenza sostanziale: lo sviluppo scientifico è un avanzamento della scienza e prescinde dal suo scopo, che sia benefico o meno; il progresso scientifico è invece un avanzamento finalizzato al miglioramento.
Le fonti energetiche sono uno degli argomenti scientifici più attuali, in quanto si trovano al centro di un dibattito politico-economico a livello mondiale, che finanzia la ricerca da parte degli scienziati. L’esaurimento del petrolio nel tempo e la dipendenza di molte nazioni, tra cui la nostra, dai pochi paesi ricchi di questa fonte energetica desta la necessità di trovare nuove fonti, le cosiddette alternative. E così si parla di nucleare.
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Diversi articoli ci forniscono i pro e i contra di questa risorsa energetica. Tra i suoi vantaggi rientrano la mancata emissione di CO2 e i relativi costi bassi dell’energia. Relativi perché la costruzione della centrale nucleare, la realizzazione di un deposito geologico, il trasporto del materiale nucleare e lo smaltimento delle scorie radioattive hanno le loro spese che aggraverebbero sulla popolazione stessa. Inoltre i danni in caso di incidente sarebbero incommensurabili per le persone e per il territorio anche a distanza di anni, sebbene le nuove strutture siano decisamente più “sicure” di quelle utilizzate anche solo 20 anni fa. Nonostante questo, “c’è chi dice sì”. L’11 maggio un gruppo di 72 intellettuali, tra cui Umberto Veronesi e Margherita Hack, ha inviato al segretario del Pd, Bersani, una lettera per invitare l’intero partito a non assumere “uno spirito antiscientifico”. D’altra parte si parla di fonti di energia rinnovabile, quali il vento, il sole, l’acqua. Il 10 maggio il comune di Senigallia è stato identificato come il terzo comune ad utilizzare il solare termico. |








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