La vita è cronaca e retroscena, la vita è realtà e magia, la vita è logica e poesia. Se ogni vita non scrivesse una cronaca a nulla varrebbe viverla, se ogni cronaca non valesse una vita sarebbe solo una favola; ma dietro ogni vita, dietro ogni meccanismo che muove il nostro singolo e collettivo andare avanti c’è qualcosa. Deve esserci. La vita sono date che scorrono e pensieri che staccano fogli al calendario, la vita è una sintesi tra il vivere ed il saper vivere, tra lo scegliere di vivere ed il lasciarsi vivere. Credo.
Eppure basta guardarsi attorno per essere smentiti: il nostro essere avidi di notizie ci lascia soddisfatti dell’apparenza, lieti di sapere come trascorre il tempo ma senza chiederci il perché. La vita corre sul doppio binario di quel che si vede fuori e di quel che si sente dentro, ma ci affascina di più la monorotaia.
La cronaca, la realtà, la logica.
Il Grande Fratello è vita confezionata, racchiusa in un pacchetto regalo; è vita con le istruzioni per l’uso, senza fantasia. Cerchiamo il Sacerdote nella Casa e siamo pronti a giudicarlo (nel bene o nel male), ma quante volte l’abbiamo cercato nella nostra di casa? La morbosità ci condanna se ci stupisce la quotidianità! Cosa c’è di Grande in una libertà condizionata? E cosa di Fraterno nelle relazioni obbligate? Ci serve un susseguirsi di avvenimenti per riempire le nostre chiacchierate serali o ci sentiamo tutti psicologi con la mente ed il cuore degli altri? Scegliendo l’una o l’altra domanda il risultato non cambia: siamo quelli della vita guardata.
I retroscena, la magia, la poesia.
Ogni scelta ha le sue ragioni, ogni svolta le sue necessità, ogni perseveranza le sue convinzioni. Tutto quel che nutre la vita non è percepibile con gli occhi, non merita la sufficienza del giudizio da prima serata né la quotidiana dose della striscia pomeridiana. Siamo quelli della vita rubata.
Chi la vita si sforza di viverla non riesce neppure a descriverla, chi la vita si sforza di capirla non giustifica i montaggi video e rifugge i tagli dell’audio. Chi sceglie di vivere la vita riesce a guardare se stesso e gli altri senza contenitori, cerca il dialogo e vi partecipa, non si accontenta di ascoltare soltanto.
Ma nessuno è perfetto e ciascuno di noi la vita la guarda e la ruba.
Ma ciascuno di noi ha il seme della Perfezione e ciascuno di noi la vita la vive; già, la vita guardata, quella rubata e quella vissuta…









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