È sabato pomeriggio: il momento della giornata e dell’intera settimana più atteso e più odiato. Le reti telefoniche sono intasate. Squilli, messaggi, telefonate per un unico scopo: organizzare l’evento della serata. Da una parte chi cerca il “diverso” per rendere le ore della serata più scorrevoli e piacevoli; dall’altra chi si prepara a passare le stesse ore tra i tavoli o tra i fornelli, a servire birra o a cucinare pietanze varie.
Arriva la sera: le luci dei lampioni sono accese, l’umidità è scesa. I jeans e la maglietta griffata sono stati indossati, i grembiuli e le scarpe comode pure. Le strade si riempiono e nei luoghi d’incontro cominciano ad arrivare le prime persone puntuali. Fuori all’ingresso i clienti aspettano il loro turno mentre il barista passa da Jovanotti alla disco music, e dalla disco music a Jovanotti, per allietare gli umori di chi, per l’attesa, comincia ad infastidirsi. Le macchine sono pronte: si può partire. La campanella suona: le pizze possono essere servite.
Cappotti e borse sono state sistemate nel guardaroba e la pista da ballo aspetta solo di essere occupata…I primi tavoli hanno pagato il conto; tra le mani il vassoio per togliere i bicchieri sporchi e la tovaglia pulita per preparare il tavolo ai nuovi clienti. I tacchi a spillo cominciano a torturare i piedi; le braccia iniziano ad essere indolenzite per il peso dei piatti. La mezzanotte è passata da un pezzo: i divanetti del privè sono comodi per riposare le gambe; fuori dalla cucina è possibile concedersi la prima pausa per una sigaretta. La pista da ballo comincia a svuotarsi; gli ultimi tavoli stanno assaporando i dessert. Gli occhi fissi fuori al finestrino cercano di combattere il sonno; scopa e paletta anche.
È arrivato il momento conclusivo della serata. Il parcheggio è stato trovato. Il pub finalmente è chiuso. Le panchine della piazza sono occupate.: lavoratori e non, siedono uno accanto all’altro; scambiano le ultime parole della giornata e condividono i primi minuti della Domenica, assaporando un caldo cornetto alla crema. Tutti in uno stesso luogo, con un unico scopo: quello di stare bene insieme. Così la notte fa il suo gioco…serve anche a questo, a far sembrare tutto un po’ più bello.



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