
“Mi rivolgo perciò a voi, icone sacre dell’irrequietezza, per dirvi che un piccolo segreto di pace ce l’avrei anch’io da confidarvelo.A voi, per i quali il fardello più pesante che dovete trascinare siete voi stessi. A voi, che non sapete accettarvi e vi crogiolate nelle fantasie di un vivere diverso. A voi, che fareste pazzie per tornare indietro nel tempo e dare un’altra piega all’esistenza. A voi, che ripercorrete il passato per riesaminare mille volte gli snodi fatali delle scelte che oggi rifiutate.
A voi, che avete il corpo qui, ma l’anima ce l’avete altrove. A voi, che avete imparato tutte le astuzie del «bluff» perché sapete che anche gli altri si sono accorti della vostra perenne scontentezza, ma non volete farla pesare su nessuno e la mascherate con un sorriso quando, invece, dentro vi sentite morire.”
Non sempre basta credere in Dio, frequentare la parrocchia, servire la comunità, per poter sentirsi soddisfatti di sé, per sentirsi in pace con se stessi e gli altri, per essere gioiosi e sorridenti, ottimisti e fiduciosi. Sono tante invece le persone che non riescono proprio a essere felici, che forse sono deluse dalla vita, che subiscono conseguenze di scelte fatte o imposte, i cui sogni si sono drasticamente ridimensionati o addirittura spenti, che soffrono perché non riescono a trovare un senso a tutto ciò che vivono.
Don Tonino conosceva evidentemente molti sofferenti di delusione o di inquietudine cronica se ha avuto delle parole anche per loro. Parole di speranza e di coraggio che fanno bene al cuore anche solo a leggerle.
“A tutti voi voglio ripetere: non abbiate paura. La sorgente di quella pace, che state inseguendo da una vita, mormora freschissima dietro la siepe delle rimembranze presso cui vi siete seduti.
Non importa che, a berne, non siate voi. Per adesso, almeno.
Ma se solo siete capaci di indicare agli altri la fontana, avrete dato alla vostra vita il contrassegno della riuscita più piena. Perché la vostra inquietudine interiore si trasfigurerà in «prezzo da pagare» per garantire la pace degli altri.”
È difficile in certi casi comprendere il disegno di Dio, scegliere il sentiero giusto da percorrere, ascoltare il giusto consiglio, cogliere l’attimo o attendere con pazienza. Anche se vicini al Signore con la preghiera e la volontà di fare solo bene, spesso si è stanchi di aspettare tempi migliori per poca fiducia o perché si pensa che non sia giusto che non arrivi mai il tempo per dare la svolta alla propria vita. Don Tonino ci offre un nuovo punto di vista che non è solo un contentino o le parole dovute di un padre spirituale. Egli ci chiede di essere ancora pazienti, di amare quell’inquietudine che abbiamo nel cuore perché essa ci porta alla ricerca continua del bene, dell’amore e di quella sorgente che toglie ogni altra sete.










Myspace
Webnews
Digg
Del.icio.us
Yahoo
Technorati
Googlize this
Facebook
Wikio
Diggita