…è la traduzione dell’espressione latina “ludis jungit”, nonché il motto di Panatholon International, l’associazione dei quasi quattrocento Panathlon Club sparsi per il mondo. Ma che cos’è il Panathlon? Intanto, passatemi la licenza, è una di quelle tipiche cose che (credo) si scoprano quando si raggiunge (ahimè) una certa età… ma di cui sento la necessità di parlare a tutti voi lettori di Luce e Vita Giovani, perché in essa ho individuato una positività non comune, quasi in contrasto con il nichilismo galoppante dei nostri giorni.
Panathlon è una parola di origine greca, traducibile in “insieme delle discipline sportive”, ma non è un’associazione sportiva in senso stretto (quello cui siamo abituati noi), bensì un movimento “finalizzato all’approfondimento, alla divulgazione ed alla difesa dei valori dello sport, inteso come strumento di formazione e di valorizzazione della persona e veicolo di solidarietà tra gli uomini ed i popoli”. “Fantastico!” - ho pensato, quando un mio amico me ne ha parlato; poi, approfondendo, ho scoperto che lo è anche di più… Ogni Club è composto da soci volontari e si pone “in favore” dello sport, tende ad “affermare l'ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona”.
Una visione “olimpica” quindi dello sport, non antagonistica: uno spot vivente per il lato buono della medaglia, quello atto a diffondere amicizia, educazione e cultura del fair-play, in antitesi con quello sport che sa ormai distinguersi solo per le sue membra corrotte e per la violenza dentro e fuori dal campo. Il Panathlon si prefigge, inoltre, di “incentivare e sostenere le attività a favore dei disabili, e quelle per la prevenzione della tossicodipendenza ed il recupero delle sue vittime, le iniziative di solidarietà con i veterani sportivi, la promozione e la realizzazione dei programmi di dissuasione del doping”. Insomma, un’organizzazione che promuove la cultura e tutta la bellezza dello sport, che vuole riavvicinare i giovani alla sua pratica, senza troppe aspettative ma con tanto cuore. “Panathleti” si può diventare anche a Molfetta dove opera 149° Club di Panathlon International sotto la guida della Avv. Oronzo Amato.
Una realtà attivissima quella molfettese, capace, oltre a divulgare i principi che le sono propri, di creare quell’amalgama del mondo sportivo, spesso troppo trascurata dalle nostre istituzioni locali ma indispensabile alla “crescita” etica e culturale dei nostri giovani.











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