L'incastro perfetto
Domenica 25 Ottobre 2009
I pezzi del TETRIS sono sette e per la loro somiglianza con delle lettere dell’alfabeto possiamo dire che sono: I, T, O, L, J, S e Z. Ma sono... Leggi tutto...
L'arcobaleno delle emozioni
Lunedì 27 Ottobre 2008
Nella nostra vita, schiavi della routine quotidiana, ricerchiamo occasioni per evadere, emozioni forti, esperienze intense che ci risvegliano dal... Leggi tutto...
L'amore ai tempi della risonanza magnetica
Mercoledì 29 Settembre 2010
Dicono che sia un sentimento. Dicono che tutto parta dal cuore. “Mi hai rubato il cuore”. “Il mio cuore ti appartiene”. “Rimarrai per... Leggi tutto...
Dopo Miss Italia nera...
Lunedì 24 Novembre 2008
Ansa.it - 5 novembre 2008 ore 4.43: Barack Obama ha conquistato lo Iowa ed e' diventato matematicamente il 44esimo presidente degli Stati Uniti... Leggi tutto...
Una storia d'amore
Domenica 25 Ottobre 2009
Questa che sto per raccontarvi è la storia di un amore. Una storia comune a molti giovani del sud, a molti giovani del nostro tempo. È la storia di... Leggi tutto...
Silenzio, parla la pazzia
Domenica 22 Ottobre 2006
“Sapete dunque il mio nome, o uditori… come vi debbo chiamare? E vi posso chiamare altrimenti che pazzi, pazzi fra i pazzi? C’è nome più... Leggi tutto...
Mission-accomplished!!!
Domenica 28 Gennaio 2007
“The Saints are coming” è il frutto di una ben riuscita collaborazione tra due grandi gruppi della musica rock, U2 e Green Day, che si sono... Leggi tutto...
La solidarietà come prospettiva di impegno
Sabato 30 Gennaio 2010
Il testo del Cardinal Dionigi Tettamanzi è un manifesto che ci conduce attraverso pensieri semplici a cogliere e a riflettere sul modello economico... Leggi tutto...
Pranzo di ferragosto...e forse anche la cena
Lunedì 27 Ottobre 2008
È la vigilia di ferragosto. La vita di quattro anziane signore si intreccia per caso a casa di Giovanni. Valeria è la padrona di casa che... Leggi tutto...
Questione di vestiti
Domenica 22 Febbraio 2009
  Molti film o libri hanno trattato la triste realtà dell'olocausto, ma l’umanità continua ad avere bisogno di riconciliarsi con il passato, un... Leggi tutto...
Pace a noi
Giovedì 02 Gennaio 2003
Qualche giorno fa, ascoltando in macchina un programma alla radio, venni a conoscenza del piccolo movimento tellurico provocato dal Papa con il... Leggi tutto...
"Siamo fuori dal tunnel..."?
Mercoledì 25 Febbraio 2004
Alcuni giorni fa, durante la telecronaca di una partita in TV, ho intravisto uno striscione esposto sugli spalti, che ironizzava sul pessimo gesto di... Leggi tutto...
Forse pochi sanno che...
Domenica 19 Dicembre 2004
… i versetti 45-46 della Sura III del Corano recitano: «E quando gli angeli dissero a Maria: O Maria, Dio t’annunzia la buona novella d’una... Leggi tutto...
Volantiniiii!
Domenica 25 Dicembre 2005
Suona il citofono… una volta ci si chiedeva: ma chi sarà mai a quest’ora? (versione polite della reale espressione interrogativa). Ora no: lo... Leggi tutto...
Ero forestiero e mi avete accolto
Martedì 06 Ottobre 2009
Sarebbe troppo facile, di questi tempi, esprimere giudizi e sentenze su un tema, quello dell’immigrazione, che tanto sta dividendo l’opinione... Leggi tutto...
Home Controluce Hanno ucciso "Pinkie"!
Hanno ucciso "Pinkie"!
Scritto da vincenzo bini   
Domenica 20 Gennaio 2008 00:00
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon
Questo era il nickame con cui amici e colleghi erano soliti chiamare Benazir Bhutto ai tempi in cui frequentava gli atenei di Harvard prima ed Oxford poi. Un suo vecchio professore di storia ne delinea un ricordo quasi incantato parlando di lei come di “una delle prime donne a dimostrare che i pantaloni erano una scelta di stile.

Alta, con lunghi capelli neri ed occhi risplendenti, era sempre spumeggiante, pronta alla risata, nonché la più brillante della classe.” Già… anche a me piace ricordare la Bhutto così: bella! Come se la sua non invadente bellezza potesse diventare un’arma di dissuasione contro soprusi e ingiustizie, guerre e morte.

Serbo un lucido ricordo di questa elegante signora pakistana, chiamata giovanissima a raccogliere l’eredità di suo padre Zulfiqar Ali alla guida del Partito del Popolo, leader di un’opposizione politica ai regimi dittatoriali che funestavano il paese asiatico. Ali Bhutto nel 1979 venne impiccato quand’era premier dal generale golpista  Zia ul-Haq; quasi trent’anni dopo sua figlia Benazir subirà la stessa sorte per mano (ne sono convinti in molti, me compreso) del sicario di un regime altrettanto gretto e dispotico quale quello dell’(ex) generale Pervez Musharraf.

Proprio lui: l’amico grazie al quale gli Stati Uniti hanno invano setacciato tutto il Waziristan a caccia del “demonio barbuto”; quello che ha dismesso, due anni dopo il golpe del 1999, i panni del militare in favore di raffinati gessati inglesi; al pari di Mubarak, Gheddafi e Fidel Castro, tutti convinti del fatto che a occidente un dittatore elegante sia per questo meno dittatore!

Dopo la sua ultima destituzione ed un lungo esilio fra Dubai e Londra, a Benazir Bhutto (invogliata, si vocifera, anche dal governo di Washington) lo scorso ottobre viene concesso di tornare in patria per partecipare alle elezioni presidenziali che si sarebbero dovute tenere proprio in questi giorni. Chissà perché, ma da quel giorno immaginavo che per “Pinkie” sarebbe finita così… Scampata ad un primo attentato kamikaze, i servizi segreti pakistani e gli stessi media tentano di concentrare l’attenzione sul terrorismo fondamentalista, ma lei urla dai suoi comizi la scarsa protezione riservatale dal governo.

Poi quel maledetto 27 dicembre… Immediatamente le autorità riversano la responsabilità dell’accaduto su Al Qaeda ed i talebani, producono a tempi di record un’intercettazione telefonica che confermerebbe questa teoria ed in meno di ventiquattrore il caso viene chiuso… Ma il leader taliban Mehsud smentisce ed in piazza infuria la protesta perché il popolo ha capito che si tratta sempre della solita vecchia storia.

La sua gente voleva Benazir… ma “Pinkie” è morta e con lei la speranza in un futuro stabile e democratico! Suo padre l’aveva mandata in occidente a lezione di democrazia e lei aveva capito bene di cosa si trattasse (d’altronde non parliamo propriamente di una cosa inedita per l’oriente…) ma, ovviamente a qualcuno la cosa non poteva andar bene. E a farne le spese sono sempre i più deboli, quelli che sperano che un giorno le cose possano cambiare, quelli che subiscono interminabili guerre intestine, quelli che muoiono di fame in paesi fertili e generosi, quelli che ancora, in qualsiasi parte del mondo, sperano ancora di veder volare gli aquiloni…

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Ottobre 2008 21:30
 

Mostra altri articoli di questo Autore

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna