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Sulle orme di don Tonino Bello |
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Scritto da maria de rienzo
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Giovedì 20 Maggio 2010 10:08 |
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PAX CHRISTI lancia una esperienza di formazione all'impegno politico secondo lo stile del movimento, con un forte coinvolgimento dei giovani stessi, secondo le scelte di spiritualità della nonviolenza e quelle della partecipazione a tutte le espressioni della società civile, che concretizzano in Campagne ed esperienze di servizio i grandi temi della pace, giustizia e custodia del creato.
Perché proprio in Puglia?...Per seguire le orme di don Tonino Bello! Abbiamo chiesto a don Nandino Capovilla, coordinatore nazionale e ispiratore dell'iniziativa, quali caratteristiche dovrebbero avere quei giovani che con lui volessero intraprendere l'avventura di un collettivo giovani e cosa dovrebbero portare con sè. Ci ha risposto subito e senza esitare che dovrebbero essere: sensibili alla giustizia e alla pace, alla politica e all'impegno; disponibili a “giocarsi” con un gruppo di altri giovani, due per ogni città, dandosi l'appuntamento per 3 WEEK-END nel prossimo 2010/11 (uno ogni 3 mesi) + un campo-lavoro in estate; con l'obiettivo di mettere a fuoco le grandi questioni che si richiamano alle tre aree GIUSTIZIA-PACE-SALVAGUARDIA DEL CREATO attraverso testimoni, laboratori, visite sul campo, attività di servizio. Nella bisaccia, infine, dovrebbero mettere tre cose preziose:la passione per il mondo, la pace e la giustizia come politica dal basso per un altro mondo possibile; il Vangelo (pur non essendo una proposta di spiritualità, ritmeremo il trovarci con momenti di riflessione e l'eucarestia della festa); la ricchezza del movimento di Pax Christi: una lunga storia di presenza nella chiesa, in Italia e in tutto il mondo. Sicuri che si tratti di una interessante opportunità di formazione, vi auguriamo di partecipare e di condurre un “buon gioco”.
Maria de Rienzo
per il Punto Pace di Pax Christi-Molfetta
(presso parr.Cuore Immacolato di Maria)
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Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Maggio 2010 00:44 |
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Scritto da mariella cuocci
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Mercoledì 01 Aprile 2009 14:56 |
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Il 21 marzo di ogni anno, primo giorno di primavera, nella Giornata della memoria e dell’impegno, Libera ricorda tutte le vittime della mafia. Se volessimo fare un bilancio, le cifre sarebbero a dir poco sconvolgenti: negli ultimi 10 anni, infatti, gli innocenti uccisi sono stati circa 2.500, di cui 37 bambini e adolescenti, colpevoli solo di essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Aprile 2009 15:09 |
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Se ciascuno facesse il proprio |
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Scritto da giuseppe mancini
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Martedì 27 Gennaio 2009 16:22 |
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Chi fa da sé fa per tre. Quante volte abbiamo recitato questa frase con una punta di sottile amarezza, convincendoci che piuttosto che fidarci dell’altro, se si vuole una cosa fatta bene è meglio contare solo sulle proprie forze. Un po’ stanchi e stressati a volte però rimaniamo sorpresi dal fatto che, seppur nel nostro piccolo, sarebbe un mondo più equilibrato se ciascuno facesse il proprio.
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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 15:09 |
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L'informazione e le mafie, marciamoci insieme |
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Scritto da giuseppe mancini
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Domenica 23 Marzo 2008 00:00 |
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Qualcuno un po’ distratto potrebbe pensare che L’Arci a Molfetta si impegni solo nell’organizzare concerti o addirittura ignora del tutto la sua esistenza. Invece il nostro bel “Cavallo di Troia” ha pensato bene di organizzare una rassegna cinematografica che, per problemi di natura logistica, ha proposto alle scuole medie superiori e più precisamente all’ITC “Gaetano Salvemini” di Molfetta. Ancora una volta il target è la conoscenza del mondo giovanile e del suo rapporto con i temi riguardanti la mafia, fatta attraverso un questionario rivolto agli studenti del triennio dal tema: “quanto conosci e quanto vorresti conoscere della lotta alle mafie”.
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Scritto da paola mastropasqua
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Domenica 17 Settembre 2006 00:00 |
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Malgrado la "cultura del conflitto" (come ricordato ad Assisi, nei giorni 4-5, in occasione della Marcia per la Pace) spesso radicata nella forma mentis dei popoli, in Africa, continente straziato da guerre fratricide, si fa largo cautamente un desiderio di semplice e tranquilla convivenza che dà i suoi primi risultati anche in campo diplomatico. Un meritevole esempio è dato dalla fine della guerra civile nella regione sudanese, evento, che ha particolarmente inciso nella determinazione della tregua in Uganda, Paese confinante. Difatti le fazioni della guerra civile ugandese sono riuscite a firmare un protocollo per la fine delle ostilità il 26 agosto a Juba, zona sudanese, in particolare è l´esercito del Sud Sudan ad essersi impegnato a garantire la pace nelle terre di Khartoum.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Ottobre 2008 21:25 |
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