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Scritto da mariateresa mirante
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Sabato 11 Giugno 2011 13:12 |
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Mark Zucherberg ha soli diciannove anni ma è già un brillante programmatore quando in una notte del 2004 si siede davanti al suo pc in una stanza del campus universitario di Harvard e in poche ore crea FaceMash, l’antenato di Facebook, un sito che raccoglie le foto delle studentesse del campus permettendo agli utenti di votare tra loro la più attraente. L’intento di Zucherberg era semplicemente quello di mettere in imbarazzo la sua ragazza
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Dicembre 2011 02:34 |
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Sacco mezzo pieno o mezzo vuoto? |
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Scritto da annarita marrano
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Sabato 11 Giugno 2011 13:11 |
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Non è molto lontano nella memoria l’11 settembre del 2001: 14 anni da poco compiuti, con le mie amiche decidemmo di andare al cinema, allo spettacolo pomeridiano. Ricordo ancora il titolo del film: “Save the last dance”, tipico film da quattordicenni innamorate della danza e delle storie d’amore. Mancavano pochi minuti alle tre, quando accesi la tv: Io e mio fratello restammo impressionati.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Dicembre 2011 02:35 |
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Scritto da giuseppe mancini
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Sabato 11 Giugno 2011 13:10 |
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Si potrebbe affermare, con una certa dose di sana ironia, che la stanchezza abbia radici addirittura bibliche: all'inizio Dio creò la terra poi creò l'uomo, infine creò la donna e si riposò. Da allora né Dio né l'uomo hanno più riposato. Nascere stanchi dunque è una condizione fisica e mentale a cui dovremmo essere già predisposti naturalmente. Purtroppo questa nostra "predisposizione" sta abbandonando le scene del quotidiano, a discapito delle nostra capacità di indignarci davanti a situazioni espressamente sgradevoli. Ecco perché è d'obbligo recuperare il nostro "stato naturale" attraverso un esercizio, ripensando a ciò che ci stanca particolarmente.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Dicembre 2011 02:36 |
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Scene di ordinaria...follia! |
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Scritto da mauro capurso
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Sabato 11 Giugno 2011 13:06 |
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Le cronache dei primi giorni di maggio ci raccontano di due episodi molto simili tra loro, di due scene di “razzismo quotidiano”. Il primo episodio si svolge a bordo di un treno delle Ferrovie Appulo Lucane, l’altro su di una circolare urbana AMTAB in pieno centro a Bari. In entrambi i casi, i rispettivi “controllori”, avendo constatato delle irregolarità nei biglietti di alcuni cittadini extracomunitari, sono stati protagonisti di due scene che avremmo volentieri preferito non ascoltare.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Dicembre 2011 02:36 |
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Scritto da vincenzo marinelli
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Sabato 11 Giugno 2011 13:02 |
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“[Maria] vogliamo vederla così. Immersa nella cronaca paesana. Con gli abiti del nostro tempo. Che non mette soggezione a nessuno. Che si guadagna il pane come le altre. Che parcheggia la macchina accanto alla nostra. Donna di ogni età. A cui tutte le figlie di Eva, quale che sia la stagione della loro vita, possano sentirsi vicine”. Don Tonino Bello
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Dicembre 2011 02:37 |
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